30.9.05
arterie
oggi non mi sento tanto bene.
e mi sono svegliato male.
è così che a volte divento irritabile, cattivo e sprezzante.
è che mi sento sporco.
come uno stridio in fondo all'anima,
come un tintinnio falso dietro ai sorrisi.
come una storia grottesca che non faccia ridere.
come nick che gratta il mio cranio da dentro, e se ne sta accovacciato fra i miei pensieri.
così mi sono vestito di bianco, che è il colore della pazzia, e sono uscito.
perchè sono pur sempre un bhikku, e conosco il trucco.
ma nonostante tutto, continuo a cadere.
a voi tutti: buonanotte, fratelli e sorelle, testa alta e sguardo fiero.
chissà che non ci vada bene anche stavolta.
29.9.05
s.p.a.
mi quoterò in borsa.
diviso in centodiecimila azioni, inviterò la gente a comprarmi, un pezzo alla volta.
mi legherò così in eterno alle logiche del mercato, e potrò controllare ogni giorno in dollari il mio valore, alla borsa di milano.
periodicamente, un consiglio di amministrazione deciderà cosa fare della mia vita, come, quando, e dove farlo.
nessuna libertà, nessun interrogativo, nessun problema.
non vi pare geniale?
27.9.05
eccheccazzo...
il "comitato autonomo genitori" sta rompendo le scatole perchè non si vuole assolutamente che i figlioletti adorati vadano a scuola in una zona di immigrati sudamericani, e si aggrappano alle cose più idiote... ma se non te ne è mai fregato nulla del laboratorio di fisica, cosa cazzo ti metti a disquisire sulla presenza o meno di becchi bunsen al vittorio emanuele?
fighetti del cazzo
per il resto, beh, mi trascino nella mia indolore vita come tanta altra gente... ma meglio. Ho intenzione di riabilitare il valore morale della vigliaccheria come stile di vita. Perchè, in fin dei conti, non sono che un povero ragazzo in crisi puberale, di quelli che prima o poi rinsaviscono di botto o si suicidano, preferibilmente anche quì col botto.
per il momento esisto, ma non prometto niente.
25.9.05
dead man sing...
ieri una ragazzina del quinto ginnasio mi fa:"ho capito perchè ti vesti così: la tua anima è nera"
questo è il quarto invito a gruppi di discussione cattolici che ricevo... forse mercoledì andrò a vedere di che si tratta... il clichè del ragazzo macabro comincia a tornarmi stretto.
passiamo alle cose serie
ieri, notte bianca a perugia.
dopo una doccia (sono una persona lurida solo nell'anima), metto la maglietta nera delle grandi occasioni, ed i jeans dei giorni di festa, affibbio la catena di rappresentanza, ed esco.
ciondolo per le strade di questa splendida cittadina monovisuale riassunta nel centro, poi mi decido di dirigere i miei passi verso il sanfra, dove, a voce di popolo:
"ci sono dei concerti rock"
"che concerti?"
"dei concerti rock"
"e vabbè... che genere... sai, hard rock, prog, hc, metal, punk, (dioceneliberi) pop... "
"eccheccazzo ne so, io, basta che ce sta la birra..."
insomma...
la birra scorreva a fiumi, e il buon michele, borchiato a festa, ha fraternamente condiviso con me le sue bottiglie di vino rosso e una discreta quantità di vodka (intorno ai due litri, credo), che qualcuno lassù gliene renda merito.
la musica pertiva col reggae per arrivae dopo vivace avvicendamento, passando per rock alternativo stile 99posse , a un'atmosfera un attimino più metal (con gran gioia di edo, michele, e svariati altri amici o pseudoamici miei presenti).
nell'arco della serata mi impegno, e riesco ad ubriacarmi in maniera memorabile.
un sentito ringraziamento ad alessandro che mi ha praticamente riportato a casa a braccia, mentre bestemmiavo come un metalmeccanico per il dolore alla vescica ed il bisogno di un bagno.
frammenti di vita vissuta...
serata divertente.
il mio fegato e la mia testa mi odieranno ancora per un po', ma spero che per stasera starò bene.
per ora, lasciamo stare seghe mentali e ipnagogiche cazzate... ho un doposbornia, ragazzi.
that's all.
20.9.05
interludio
rivedo cielo, il che è bene. pazzo come al solito, non è cambiato per nulla.
sopravvivo.
forse, per fare qualcosa, mi iscriverò al balletto politico della mia scuola. ho sempre saputo parlare alla gente.
ma non ho mai avuto nulla da dire.
quì continua a non venire nessuno.
pazienza.
18.9.05
procura de gingar sempre
torno a scuola, e ritrovo la merda che ho lasciato a giugno, con qualche minimo cambiamento di forma, ma la puzza sostanzialmente è la stessa.
cambiano tutti i professori,
cambia la struttura,
cambia la gente, i migliori partono, e una mandria di stronzetti vestiti a festa fanno i fighi nei corridoi. nuovi nuovi.
conosco il genere.
sono i "figli di", danarosi in potenza, già col culo coperto dalla nascita in vista dei soldi che avranno dopo e degli agganci che i genitori gli lasceranno in eredità.
giro vestito di nero, e cerco di limitare i danni.
parlo con la gente che ancora mantiene un cervello (strano come siano soprattutto ragazze), discuto col professore di filosofia sul faust, e sul fatto che goethe sia o non sia un cattolico recidivo, e su quanto rovini il libro quel finale buonista.
mi piace, il professore di filosofia.
forse da lui imparerò qualcosa.
gli studenti dell'istituto commerciale non li ho mai visti:
orari separati, ricreazione separata, spazi separati. in comune solo le scale all'entrata. bisognerà fare qualcosa.
provo a scrivere qualcosa, ma non ci riesco.
vengono fuori frammenti di storie improbabili, e non riesco a non plagiare moebius. non che sia un male. proverò ancora.
ma penso di dover vivere ancora un po', prima.
14.9.05
Baci & rock'n'roll...
domani, si torna nelle squallide aule del beneamato liceo classico... con la sostanziale differenza che qualcuno delle alte sfere ha deciso di spostare la mia sezione in culo al mondo.
non che mi lamenti, sia chiaro, ma, ecco, avvertire, almeno, con un attimo di preavviso non farebbe schifo.
andrò quindi a passare gran parte del mio tempo da sveglio in compagnia degli allegri studenti di ragioneria (metallari spiritisti anzicchenò , quelli che conosco) e forse ne trarrò vantaggio. mi sto ancora abituando all'idea.
oggi ho sognato che la mia anima mi usciva dal naso, ed era nera e densa... dopo, mi sentivo liberato e felice;
ma questo non ha evidentemente senso alcuno,
e già mi chiedo perchè l'ho scritto.
è che io non riesco, per quanto mi sforzi, ad essere un animale fino in fondo.
puzzo, grugnisco, evito di intavolare conversazioni intelligibili, ringhio, mordo e sputo,
ma mi frega, sempre, quel briciolo di perversa umanità.
oggi ultimo giorno di ozio e cazzeggio permesso, da domani cominciano l'ozio ed il cazzeggio senza scuse, insomma, si va a scuola.
punk'n'roll (quando mi convinco di essere vivo)
anarchia (quando mi serve uno scopo all'interno del reale)
mahayana (il resto del tempo)
13.9.05
count.zero.interrupt
riemergo dal mio angolino per questo che è ormai l'ennesimo post, con inalterato ottimismo nelle sorti del mondo e nell'esito catastrofico della razza umana (con conseguente cielo color rosa pallido e metano al 30% nell'atmosfera).
detto questo, si passa alle cose serie.
quando mi vedo allo specchio, in genere passo mezzo secondo senza riconoscermi, ma penso che fra un po' prendero l'abitudine al mio nuovo aspetto, e mi rifarò un orgoglio fisico ed una opportuna devianza mentale.
perchè è una novità guardarmi negli occhi.
riprendo a poco a poco contatti con il mondo di quì, con la gente umana e meno umana che popola questa ridente cittadina umbra. e ciò è un bene. forse.
mi riprometto niente additivi chimici per i prossimi giorni, e un impegno fattivo a non pronunciare più minacce senza mantenerle. soprattutto quelle di morte. e poi... e poi...
più allenamenti, in vista del batizado, e il dolore continuo e sordo dei muscoli stirati mi dice che almeno sono vivo.
è tutto.
spero ancora per poco.
le parole dette mi danno la nausea, quindi, leggo, scrivo, e sto zitto.
12.9.05
ANARCHY
10.9.05
...riuscirai a guardarti negli occhi
perchè ho dormito poco, come se fosse per sempre
perchè stamattina ho percorso venti chilometri a piedi, sotto la pioggia
perchè la ribellione si vende
perchè gli uomini sono le bestie peggiori
iddio che fu tradito dalla sorte
tu, il più potente, il più bello fra gli angeli
pietà della mia lunga miseria
marcia della pace, perugia-assisi.
fieri i militanti sfilano sotto le loro bandiere rosse comprate a cinque euro, con nello sguardo fermo che ti può dare una certezza, quando è condivisa intorno a te da migliaia di persone.
le donne cantano, danzano, sventolano le loro bandiere, gli uomini meno.
bande di boy-scout avanzano, riempiendo le strade.
ed, in mezzo, io, che mi godo questo desolante spettacolo di varia umanità, vestito di nero, con tutta la tranquillità del cannabinolo nelle mie vene.
ad un tratto, il cielo si apre, e la portiera celeste lancia una immane secchiata d'acqua sulla terra; subito tutti si danno alla fuga, si coprono, si scansano.
i canti finiscono, le bandiere si afflosciano, le strade si svuotano.
rimango solo, bagnato, con le braccia aperte, a sorridere al cielo ed a pensare che in brasile ai manifestanti sparano in testa, e a cosa penserebbero di noi, del nostro impegno per la "libertà mondiale".
Spinoza incula Hegel
ebbasta
perchè, se ti giri abbastanza in fretta...
innanzitutto: a chiunque avrà tempo da perdere, e deciderà di perderlo da queste parti, benvenuto! ti ringrazio sentitamente per la tua presenza telematica in questo spazio irreale e nevrotizzante che ci è dato vivere (nella speranza che ci dimentichiamo di essere carne e sangue)! da questa parte del cavo, ti rendo onore, e ti lecco anche un pochettino il culo, non lo nego, perchè tu ti senta incoraggiato a tornare.
Ma pazienza.
il punto è che fino ad adesso mi sono fatto abbastanza i cavoli miei, delirndo in prosa intorno ad idee che se siete me avete compreso appieno, se no, cazzi vostri;
quindi, ora, preso da improvviso repentino ipnagogico scrupolo, decido di parlare come se avessi qualcuno davanti, ed apro ufficialmente le danze.
julius puech mi aiuti.
oggi, so di aver passato, inaspettatamente un catastrofico esame di pianoforte.
ieri, per lo stesso esame, mi ero dedicato con solerzia a prendere a cazzotti un muro, per scaricare la tensione della bocciatura.
ah beh.
magnifica roda, quest'oggi, cattiva e malandra come dovrebbe essere sempre.
perchè la contemporanea è solo salti ed acrobazie, e d'angola è fin troppo nera.
capoeiraregional. e zitti.
per il resto, sprofondo di nuovo nel samsara.
(che non è crash come dovrebbe)
mi dedico alla costruzione di mondi nuovi, come posso.
in attesa che il reale si decida a collassare
aspetto, insomma.
perchè per essere cattivi, ci vuole la stoffa ed il fegato.
ed io non sono sicuro di avere entrambi.
8.9.05
sei stato pesato, misurato...
entro, con aria solerte e ingenua.
mi siedo davanti a quel coso nero lucido ed a coda.
non so da che parte iniziare
sorrido al professore
lui mi sorride
ci sorridiamo
prendo gli spartiti ed esco.
perchè alla fine, gli ultimi resteranno gli ultimi, se i primi sanno bene il fatto loro
rock'n'roll
santeria
sipario
sono decisamente un pessimo bhikku
6.9.05
sympathy for the devil
Le porte dell'inferno sono chiuse:
A tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo
Si desterà qualcosa per risponderti.
Questo regalo lascio all'umanità:
Ecco le chiavi.
Cerca le serrature; sii soddisfatto.
Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred:
Per primo io le ho trovate: e sono matto.
(dalla prefazione al Necronomicon)
tarzan phase 2
di vivere in questa società civile
trovandola alienata
invivibile
confusionaria
insensata
caotica
decadente.
decise di lasciare il mondo
ritirarsi nell'incontaminata natura,
vivendo in fratellanza con gli animali
in pace con tutto.
libero.
e felice.
se ne andò fra i grizzly,
ritovò se stesso,
fu intervistato dai giornali
finalmente, tutto aveva un senso, e l'ordine delle cose era ristabilito.
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lo fecero a pezzi tre mesi dopo, e ne divorarono le carni,
perchè la compassione è un'invenzione umana
e stava arrivando l'inverno
5.9.05
prolegomeni a tutto crash #1
ora ho il mio angolo nell'infinità della rete.
perchè gli specchi non bastano mai
e mi dedico a costruirmi un altro frammento di identità in questo nuovo mondo.
salve a tutti voi, della platea invisibile.
spero che riusciate a vedermi
fra i miliardi di buffoni sul palco
spero che indoviniate il mio nome
in mezzo a questo casino
spero di non crollare
sulla tastiera sputando sangue
senza che nessuno dall'altra parte
se ne sia accorto
e così sia
(è che oggi sono di buon umore)
