28.12.08

A sec!

C'è la neve, che prima è bianca e gelida, poi è scura e lurida, ma rimane fedda.
Ci sono io, come la neve, che prima avevo freddo, e adesso lo sento ancora.
I brividi fanno tutt'uno col tentativo di nasconderli.

A volte mi viene in mente una metafora splendia, che significa tutto.
Però poi non la scrivo, e me la tengo dentro, sorridendo, fino a che non mi accorgo che non significa più nulla.

L'utilità si misura sullo sfondo di un termine ultimo, inevitabilmente.
Per qualcuno, la felicità è lo scopo.
Per altri, lo è il successo, il denaro, la fama, il rispetto.
Per altri, la bellezza.

Beh, io non darò a nessuno la felicità, perchè non ne sono capace.
non ho soldi da sputtanare, non sono un'estetista nè una fottuta grupie. Non rispetto nessuno.

L'utilità si misura sulla prospettiva di un risultato, di certo. La fine del viaggio dell'esistenza, l'attimo fulgido in cui il diavolo finalmente vince: "attimo, arrestati, sei così bello"

E' roba da occidente selvaggio, come il Faust, come John Wayne.

Camera fissa, inquaratura laterale di un uomo in redingote e tricorno, possente e virile, che prende la rincorsa lungo una pista di salto in lungo, e spicca il balzo con mirabile gesto atletico appena prima della fine dell'inquadratura. Suono fuori campo di un orribile crash.
Risatine crudeli di Bonzo.
End.

Io non cerco, trovo.
Questo è il mio viaggio, non una rincorsa,
Realizza lo spirito della cosa, se puoi.

E lascia perdere i tentativi di servirti di me.


Legba

11.12.08

shame on you

ah, orrido squarcio, tremenda ferita del mondo
Perchè non tremi? Perchè resti saldo?
Dentro, dove più conta, hai vissuto più secoli di un enorme quercia, aspettando che il mondo cadesse in polvere, aspettando che si facesse rauco il respiro di dio.
Ere infinite, migliaia di kalpa, goccia dopo goccia si è svuotato l'oceano, enormi idoli d'ordine e disciplina, costruiti con il sangue e l'acciaio e il bagliore della mente sono stati eretti e rasi al suolo.
Ora, il suolo è vuoto, e lo sguardo si perde nel nulla di un orizzonte crudele, lontano.
e tu resti, tu ti ostini, durando immobile la fatica di esistere costantemente, sempre.
Uguale, tremendo e uguale, ed il tempo non ha avuto potere alcuno, e l'eternità è sconfitta.
ah, inarrestabile morbo, maledizione del genere umano.
Perchè non dubiti?


Shame on you, mickey mouse

1.12.08

Far Above

queste sono le memorie di un ragazzo vecchio, dritte dal fondo dello strato più infimo, la storia di una vita che scivola inavvertita sull'olio, incurante e bizzarra.
Fino a quì, sull'onda dell'unico amore che ha infettato il mio cuore diecimila anni fa.
Sorridendo a denti fuori, come uno squalo triste.

Questa è l'ultima pagina, di quelle memorie.
Oggi, Mulambento "occhi spenti", con il suo sguardo d'algeria, con i suoi passi d'africa e l'accento indistinguibile, sbuca come lo zombi di un Bmovie dalla terra morbida in una notte di luna.

Si siede in buddha, si siede sul ciglio di quella strada dove i suoi personaggi passano urlando di tanto in tanto, e li guarda passare.

Oggi, Legba "sguardo altrove" ripiega il suo strabordante ego e giura solennemente, facendo colare il sangue sul pavimento, sul cotto beige, lì dove si trova.
Giura che nulla lo prenderà più se non per intero, nulla lo ferirà più, se non a morte.

Da oggi, o sei mio per sempre o non ti conosco.