25.12.06

le fou, le roi... la masquerade!

torno a versare sangue, a lasciare tracce.
torno a calcare le strade, a spingere pulsazioni vibranti nell'aria della sera.
torno alla vita.

studio il continuo ricambio di simboli e sogni, lo scorrere delle parole in un flusso ordinato.
il mito scompare, come sprofondando nel tessuto del tutto che esplode.
le ossa degli eroi, le reliquie dei santi. alambicchi contorti, preziosi licori.
tutto questo è gabbia, recinto, argine.

la magia del secolo è psicanalisi della follia.
la magia del secolo è conquista dell'infinito numerabile.
e tuttavia, la sera è limpida, e gelida, e le stelle bucano il cielo sofferente.

per natale, a Legba una voce nuova, ed un paio di occhi supplementari.

that's all, folks.

23.12.06

soluzioni e trucchi di magia

nulla è cambiato? tutto è cambiato.

12.12.06, a volte il passato riemerge.

au revoir, l'ermetico principe della pulsazione vi benedice.

19.12.06

baruch, e Legba tre volte grande

è diverso tempo che questo i miei passi non affondano nella polvere di questo angolo di eterno.

da quando ho segnato con le trame del mio dolore traslucido un foglio.
da quando ho affondato crudelmente nella realtà la lama arrugginita, e tuttavia così affilata, dell'estetica.

ed ora, eccomi.
nella luce verde del mio sancta sanctorum.
a chiedermi che ne sarà di me quando la muffa coprirà i miei resti.
come tante volte ancora.
a provare, e provare.
...
provare cosa?

ragazzi, stavolta voglio compassione.
perchè cosa cerco non lo so neanche io.
non so se è dentro, o fuori, non so se è morto o vivo.
non so se è infinito, luminoso, perfetto, o non invece un piccolo centro, che da solo ordina e da senso.
non so nemmeno se esiste, quello che cerco.

ma, in fondo, non è così per tutti?


Legba, penultimo stadio.

12.12.06

Mr. Sunshine

con questo post assolvo un debito.
e, per una volta, non parlo di me, nè del mondo, nè di quella nicchia controculturale che è il posto dove vivo.

right now...

Mr. Sunshine è sullo schermo andatura dondolante, puntellata, capelli a siepe. Un ragazzo alto e magro, con la faccia pallida e un sorriso lento.

arriva non si sa come al momento giusto, sempre.
si racconta di averlo visto correre una sola volta.
e se non va alla montagna, tre su quattro è la montagna ad andare da lui.

sempre due passi dietro se stesso, per godersi lo spettacolo.
o almeno, ci prova.

in sostanza, intuisce più che capire, vede più che osservare.
innanzitutto e perlopiù.
fluidamente, però, senza dolore nè noia. salvo rovesci di fortuna, salvo sbriciolarsi le ossa.

suerte, amico Nagual.

The Artificial Kid

"Il cielo sopra Telset, la mia città insulare, è terso come un cristallo, quando la videocamera ci zooma attraverso. L'effetto è distensivo e ipnotico, la videocamera accelera verso il basso e la rete della mia città si espande con senso di prossimità in ogni singolo isolato, in ogni singola strada, fino ad ogni singola persona, e io, o meglio, la mia immagine ingigantisce fino a riempire lo schermo..."

La perfezione formale della piega epicantica intorno all'occhio venato di rosso, il sorriso sghembo, il passo fluido e strafottente.
Legba è il marchio estetico del suo alter ego di carne e sangue, ovvero io.
Legba ha la testa rasata meglio della mia, Legba è ferino e fluido, e cattivo, come forse io non sarò mai.
Legba non ha bisogno delle pieghe e delle catene della logica, Legba è padrone del mito, e danza al suono dell' Oltre, col ritmo dell'Ora.
tuttavia, io rubo il nome dei santi, la forza degli dèi, e talvolta la saggezza delle montagne.
così, dal limite dell'infinito numerabile al mio soppalco in via Eburnea, siano benedette tutte le cose che sono.

ognuno è perfetto.
eppure, dirlo non ha senso.

3.12.06

No Fly Zone

febbre, gola arida e infetta, naso chiuso.
questo spiega in parte l'urticante senso di oppressione.

la parte restante, è rabbia immotivata, ovvero, rabbia con motivi che non ho alcuna intenzione di riconoscere.
puntelli.
puntelli di legno marcio per un fondale troppo affollato.
prima o poi la scena crolla, e gli attori vanno in scena nudi.
più prima che poi, comunque.

antisociale? vaffanculo, io so di non poter vivere senza gente intorno.
antisociale? vaffanculo, io so di non poter vivere, senza (questa scusa, quando la gente mi lascia da solo).

applausi, il fruscio del sipario che si chiude.
l'estetica inghiottita dal simbolismo dell'omicidio.

miele, tabacco, vino. vino nero.

e niente guarisce, dentro. niente guarisce davvero.

27.11.06

iconografia spinozista #...

salve, gente dell'apocalisse viola-terrore!

vi conosco, uno per uno, come se aveste passato ogni istante della vostra vita a sussurrarmi segreti in un orecchio.
so che non vi farete ingannare, ragazzi, SO che non vi farete ingannare.
Legba, nonostante i flash che lo assalgono splendidi e vorticosi nel sole del limpido mattino, regge botta come meglio non si potrebbe.

i capelli ricrescono, misurando il tempo che passa.
il violino torna a sputare note, di tanto in tanto.
insomma: la vita va avanti, e l'inerzia non è più una tortura.
vestito di nero sorveglio i confini dell'estetica.
cos'altro può fare, in fondo, un soldato?


Legba, che è mellifluo, ma Mai sssottile.

le roi, le fou, la masquerade



il Maggiore grubert. una leggenda, nel suo campo. fine tattico e sottile teologo, versato nella scienza esoterica e nell'arte di parlare con l'Oltre. uno degli ultimi Esteti rimasti, sulla faccia tumefatta del mondo. l'unico e terribile comandante della Colonna73

scampò all'eccidio degli ultimi giorni, e forse fu genio, e forse codardia. visse nascosto, fuggendo, per anni, e poi tornò, quando tutto fu finito.
tormentato, potente, folle. solo alcuni degli attributi che gli spettano.
i suoi uomini lo temono, e anzi lo adorano, come un dio. nell'alba, guida razzie, la figura scarna che ringhia ordini dal tetto corazzato del gigantesco Ciguri, o mentre invoca con voce salmodiante Teush, a sgomberare la strada davanti ai suoi cingoli.
niente resiste al maggiore.

a vederlo, è un uomo alto, dal volto affilato, e dagli occhi azzurrissimi, con un casco coloniale calcato in testa, e le mostrine antiquate dell'esercito bakalite sulla spalla della giubba. nonostante la magrezza, riesce a spezzare il collo di un uomo, in corpo a corpo, o a marciare per cinquanta chilometri senza stancarsi.

morirà in un giorno di maggio nel corso di una marcia lungo la costa orientale, mentre il sole bagna le paratie del Ciguri e una brezza leggera porta l'odore del mare.
il maggiore finirà di ballare col diavolo: un infarto secco, e gli occhi sgranati portando al petto la mano contratta, mentre la vita va via.

il Maggiore grubert, Il Mago-Oro.
il soldato estetico.

23.11.06

vida na roda, roda na rua...

di mestiere, affilo le lame dell'estetica sulla pelle marcia del mondo.
un respiro dopo l'altro, costruisco barricate, organizzo la difesa psichica.
(d'altra parte, non c'è mai stato tempo abbastanza per perderne un po' in cazzate quali l'amore e la vita.)

il diavolo mi sorride, sopra, sotto, e intorno. lo vedo, peloso e unghiuto, aggrapparsi alle cose, ricoprendole del suo odore dolciastro. la putredine ribollente della realtà, il samsara, che spunta da ogni dove, ecco tutto quello che è necessario dire.
scopo tuttavia assurdamente lontano, ora che il significante è disperso, lacero, ridotto a brandelli. ora che tutto lo scrivibile è già stato scritto.

nonostante tutto, oggi sono contento.
o pede, è l'unica realtà fisicamente apprezzabile.

e un giro di vite è in arrivo.

in alto gli scudi, fratelli, in alto gli scudi.

doc.legba@hotmail.it, per il coordinamento dell'apocalisse.

20.11.06

sulle rive di mon...

di nuovo, da capo.

mi guardo nello specchio e ripenso tutto quello che c'è stato fino ad ora, quello che è affondato dentro, quello che ho fatto, detto pensato. scelte, parole.
ripenso alla smorfia di ogni volta che mi hanno detto "troppo" e al ghigno confuso e allucinato di quando la mente va a zonzo in mezzo ai fumi dell'alcool.
la gente va e viene, i giorni si mordono la coda, guardo nello specchio quello che resta di me, dopo diciassette anni.

dall'altra parte, un ombra mi sorride, con la testa piegata di lato.

è il tempo della boheme, è il tempo della sublime crudeltà. è il tempo in cui la morte non fa paura, e si può ridere in faccia al destino, risuonando di luce purpurea.

17.11.06

come raggiungere il nirvana in dieci naufragi

mi sento vivo e felice, quando il freddo attraversa la pelle, e come una lama fraterna mozza il respiro a metà.

L'orizzonte è esploso davanti ai miei occhi, in un mattino d'inverno, quando ogni cosa si è rivelata per quello che era, il calore dei corpi si è fuso in una colata di umano licore, sparso per i campi e le piazze.
che sia questa la fine della strada? che ogni cosa sia esattamente così, splendida, crudelmente nitida?

sull'isola, i ragazzi si stordiscono di vino rosso, e ballano, e fanno l'amore.
ognuno di loro è perfetto, ognuno di loro. è perfetto.

salve, sommelier della vita, benvenuto, bentornato.
salve, soldati della rivoluzione psicotropa, nei vostri occhi vedo più forte.
salve, poeti del nulla, per voi suonerà l'orchestra, il giorno alla fine dei giorni


e nulla più ci separa, dall'essere incondizionatamente, ed incondizionatamente amare.

14.11.06

end

davanti ai miei piedi, la strada continua, mentre il suo odore si spande nell'aria, come una smania di altrove.
ma ormai so che non andrò più avanti, che il tempo dei viaggi e finito.
arrivederci.
addio.

2.11.06

The rockerrollish one

Animato da una sete invincibile di assoluto, correvo per ore ed ore, nella città deserta e rovente, con il pulsare violento del sangue, ed il suo sapore metallico in bocca.
Non andavo in realtà da nessuna parte, ma la chimica mi riempiva di illuminate endorfine, calmando la mia smania claustrofobia di cambiamento.
Quando ero stanco abbastanza da sentire i muscoli urlare, sorridevo, ed acceleravo il ritmo della corsa.
Poi, il corpo, più saggio e pragmatico della coscienza, mi abbandonava, ed il più delle volte, cadendo a terra, svenivo. Sonno senza sogni, e nessun fantasma. Pace.

30.10.06

graduado

giallo veleno, bimbi... no, non mi renderà più veloce, più bravo, più resistente.
i polmoni sono quello che sono, i muscoli più di tanto non tirano senza staccarsi.

ma sono giallo uguale, in faccia al mondo che mi vuole male, e mi spia con quel suo azzurrissimo benigno sguardo.

io sono nero inferno.
io sono giallo veleno.

procura di gingar sempre, perchè sennò sarai impreparato, al momento giusto.

il biondo si girò, e dietro di lui la strada era vuota. gli alberi lasciavano cadere foglie morte sull'asfalto. la città, in cima alla collina, era piena di luci ammiccanti.
voltandosi di nuovo, il biondo riprese a camminare.

e stavolta non esiste, che mi faccio fregare così.

21.10.06

vive le Nagual

parole vuote e vuote parole, dette veloci con gli occhi due millimetri più aperti del normale
risate vuote e vuote risate, più forti di quanto sia necessario.
notti vuote e vuoti sogni, di fumo colorato, con la sensazione di chi se ne sta seduto in un angolo.

fra qualche ora sarò grande, fra qualche ora sarò morto
o sarò solo ubriaco, sdraiato in un cantuccio sporco di vomito della città malata in cui vivo.

fra qualche ora, sarò uguale.

ho una sutura in faccia, per chi ancora non mi avesse visto, e un' infiorescenza purulenta sulla mascella, a sinistra. vado in giro a fare casino, e se mi guardi bene, noterai senz'altro che sono solo un povero comunissimo coglione.

odori, sensazioni, suoni.
suoni, soprattutto.
e poi, visioni.

Legba vi saluta con il consueto buonumore, e vi augura buon sabato sera

16.10.06

nothin' to lose

ed eccoci daccapo.

la domanda di oggi è: è più importante uscire dal mondo, o entrare da qualche altra parte?
ha ancora un senso la rivoluzione stilistica? e voi vi tuffereste in un cesso, per salvarvi la vita?

lo sto davvero chiedendo a voi, per una volta, quindi rispondete.

andando oltre.

viva la felicità goniometrica!
viva la santità del dolore!

la mia dotazione corporea si inspessisce sempre più, sotto la pelle bianca e marcente. ci prepariamo alla guerra, n'est pas?

ora, vado a sputare l'anima nella roda.

au revoir.

9.10.06

For President...

(me first and the gimmi gimmies revenge)

84!

e da oggi, ho diritto ad una poltrona bianca in consiglio studentesco, e ad uno strapuntino in cnsiglio d'istituto. Rappresentante a titolo consultivo.

significa che 84 persone hanno sbarrato il mio nome sopra la scheda.
significa che sono una merda di anarchico, in fondo.
significa che almeno i CL hanno perso un seggio.

grazie a tutti, gente, grazie tanto.
prometto un futuro migliore, e tanto, ma tanto, casino.




up the Original!

7.10.06

kebra sherebra

... e l'arco tozzo volava, vorticando e vibrando, dibattendosi sonoramente fra i cordami...

il grido di guerra, fra i colonnati.
il tintinnio del sangue, l'odore acido dell'asfalto -pubblicità- dolore bianco.

fantasmi, la vita.
la strada scappa davanti all'occhio, più veloce, e più ancora. quando guardandoti allo specchio riesci a vedere le vene del collo pulsare, ed i muscoli contrarsi da soli, aggrovigliarsi e tendersi, come serpenti sotto la pelle bianca. quando, svegliandosi, il sapore acido della notte sale dalla bocca dello stomaco. quando la gente ti conosce, e non hai idea di chi siano loro, e tu, persino, non ti riconosci nei loro occhi allegri, vuoti.

mi siedo sul tetto, guardo la città. scelgo la musica con cura, i pensieri, le parole. scelgo le sensazioni, i ricordi. suona la messa requiem op. 626, di Mozart, sopra la città. e le luci fredde e pulsanti della periferia, contro la collina scura, ed il cielo bianco sporco, all'alba. ogni cazzata della mia vita, ogni persona, cosa. ogni sogno, ed ogni mancanza di sogni, ogni orizzonte troppo bianco,
sparisce.

ed è esattamente così
che volevo la mia vita.

ed ora, si va a bruciare Chrome, una volta per tutte.
con un cuore fiammeggiante, dietro occhi di ghiaccio.

kebra sherebra !

6.10.06

caramel pop

è la verità
avevo un blog una volta

mi piaceva scriverci

scrivevo anche cose belle
poesie
ma poi ho avuto dei problemi con splinder
il blog è stato cancellato
dopo lunghe ricerche sono cmq riuscita atrovarlo
ma non è più possibile renderlo visualizzabile
così esiste, privato ma esiste
ho lasciato passare un paio di mesi
poi mi sono decisa ad aprirne un altro
ma le cose sono cambiate
è troppo nuovo, pulito
e non fa parte del mio passato
e solo una brutta copia di quello che sarebbe dovuto essere il presente



per una volta, non sono io.
enjoy.

30.9.06

-25 to the end

fra venticinque giorni, la fine del mondo

speriamo il mio batizado sia prima...

settimana d'inferno cinetico, lavoro fino a spaccarsi le ossa, studio e flash. penso di aver capito cosa mi serve per finire la pagina. e me lo sto procurando.

il narcotraffico fa i ricchi.

Punkabilly Groooooove! let's go!

Cyberpunk!

25.9.06

Bitten By the wolf

è tutta una questione di flusso.

il mondo gira, la musica batte il tempo, trascinando come una scia traslucida sull'acqua melmosa, la mia vita sopra gli sguardi delle persone alle quali sono assolutamente indifferenti.

apro falle nello scafo.

ho quasi finito di grattare la vernice fluorescente.
e, oh, Dio,
sotto non c'è niente, e mi sanguinano le mani.

alzate le mani, urlate la vostra rabbia.
bruciate la bestia.
bruciate la bestia.


il mio contatto è doc.legba@hotmail.it

Legba. La Bestia. aiuto.

21.9.06

sulle rive di MON

salve, popolo della rivolta simbiotica!

il mondo sorride, stanotte, vastissime pianure fumose ed incontaminate si steendono ad est. la logica, come un palazzo enorme di cristallo, si erge fra le nuvole sottili, odorose di incenso e legno di sandalo.
perfino il fenomenologo si distende, e apre gli occhi allo splendore senza confine dell'esistente.

viva meu mestre, viva meu deus.

viva in eterno chiunque abbia mai toccato, gustato, annusato, visto, il suono senza corpo della saggezza.
non trovo parole per esprimerlo, nel mio sangue eretico nuotano allegre scintille d'onniscenza.

viva! viva! viva!

eccetera fino a dissolvimento della carne nella luminosità.
avalokitesvara guarda anche nella tua direzione.

ugualmente buono, ugualmente adorabile, ugualmente un futuro buddha.

19.9.06

the Ciuf Ciuf gang! again and against

è un anno che questo blog ha aperto i battenti, è un anno che mi appoggio a quello che non esiste quando nel mio cervellino spelacchiato le rotelline d'ottone arrugginito girano più a vuoto del solito.

celebriamo la ricorrenza, annunciando in modo meno criptico che dopo un ininterrotto cammino di crescita e realizzazione, continuo allegramente a fare gli stessi errori, fischiettando uno spiritoso rondò.

mi misuro, di nuovo, con la massa, armato di una corazza nuova.

che vi piaccia o no, faccio reclutamento.
stringo i ranghi.
e, di nuovo;
sto arrivando.

11.9.06

periodi

drammatico, come sempre il ritorno.

bah.

non è il mio posto, non so cosa ci faccio. conosco tutti, non apprezzo nessuno.
mi conoscon0 tutti, la metà mi odia.

il maggiore grubert affoga.

giro a vuoto, in folle; come un vuoto folle, appunto.

e se non bastasse, lei ritorna, dopo mesi e mesi di beato vuoto.
e mi accorgo che, nonostante tutto, non è MAI finita.

solo il peggio è no limits, da queste parti.

1.9.06

e il cielo si farà di sangue

la polizia è il braccio armato della follia psicoattiva. altrimenti detta stato. il lato socialmente accettabile del nodo che ho nello stomaco.

machete brasiliani, manubri, catene, borchie, soldi.

questo per dire che io viaggio sopra, e sotto, e attraverso la paranoia di ogni giorno.
come un cane, con rivoli di sangue sporco che riempiono la bocca, e scivolano fra i denti.

di nuovo, da capo.

e sono appena cento gli occhi che mi hanno visto.

io sono tornato comunque più forte e più stabile, ho superato il dolore.



we are the mods,
we are the mods,
we are, we are, we are the mods




hai paura? dovresti.
hai paura?

(ho dimenticato le parole. ora ringhio.)



john doe ha stile, il quarto restante è eternità di carta.

29.8.06

andata, ritorno...

... e paranoie di contorno

e di nuovo, come sempre, si torna a casa.
quarta volta, ultima volta, in giro per il mondo.

fra amicizie più e meno strette, imbrogli, cazzate e scazzi vari, il bhikku è tornato con qualche bel ricordo, e qualche cicatrice fresca, dalla sfavillante Londra.

che dire? mi piace il suono della mia voce, e sto cominciando a stimare il tipo che ghigna dall'altra parte dello specchio. la posa si spezza e si piega, brucia e rinasce. io non sono sempre io.

una bella bimba, un greco atipico. un animale dominante, un uomo buono.
tanta gente, da inebriare il sangue. il profumo del mondo, e gli scherzi del caso.

solo un'altra collina del risveglio;
che non rivedrò mai più.

28.7.06

oh, lord

























io sono il maggiore grubert, meglio conosciuto come mago-oro.
viva el fluxus

heavy

io capisco e apprezzo la merda che ho dentro.
so che molto di quello che ho è una posa.
so che ve ne siete accorti.

pentirsi e ricominciare o dimenticare e continuare?

18.7.06

lightening

quando mangio, mangio

quando dormo, dormo





e di nuovo col gioco delle tre anime: dov'è legba? dov'è tersite? dov'è il bhikku?

7.7.06

Legba e il rock'n'roll

Pur gravi che siano gli effetti fisiologici del rock, ancor di più lo sono quelli psicologici. Non ci si sottopone impunemente all'influenza spersonalizzante del rock, per un periodo di tempo prolungato senza subire dei traumi psico affettivi profondi, infatti la maggior parte dei gruppi rock con i loro brani producono: 1)Modifica delle reazioni emotive, che vanno dalla frustrazione alla violenza incontrollabile. 2) Perdita del controllo dei riflessi e della capacità di concentrazione. 3) Considerevole diminuzione del controllo della volontà sulle pulsioni subcoscenti. 4) Sovreccitazioni neuro-sensoriali che producono euforia, suggestionabilità ed anche allucinazione. 5) Serie anomalie nella memoria, nelle funzioni celebrali e nella coordinazione neuro-muscolare. 6) Stato ipnotico o di catalessi che rende la persona una specie di zimbello o di robot. 7) Stato depressivo che può giungere sino alla nevrosi e alla psicosi, soprattutto quando musica e droga si combinano. 8) Tendenze suicide e omicide, considerevolmente aumentate dall'ascolto quotidiano e prolungato di musica rock. 9) Auto-mutilazioni, auto-immolazioni e auto-punizioni, specialmente nelle grandi assemblee come i concerti. 10) Impulsi irresistibili di distruzione, di vandalismo e di tumulti, a seguito di concerti e festival rock.
Le conseguenze dell'ascolto di musica rock hanno rapporto con i 5 maggiori temi dell'universo del rock'n'roll: il sesso, la droga, la rivolta, la falsa religione e l'influenza diabolica. L'intelligenza, la volontà, il libero arbitrio e la coscienza morale subiscono un assalto tale in tutti i sensi, che le loro capacità di discernimento e di resistenza ne risultano fortemente diminuite, e talvolta del tutto neutralizzate. In questo stato ci confusione mentale e morale, è completamente aperta la strada alle liberazioni più violente delle pulsioni represse, quali l'odio, la collera, la gelosia, la vendetta e la sessualità. Per di più le vedettes del rock diventano non soltanto dei modelli da imitare, ma anche degli idoli da venerare. Questa suggestione di carattere idolatrico ha avuto delle macabre conseguenze, quali il fenomeno dei suicidi come unica via di uscita davanti ad un problema apparentemente insormontabile o come emulazione del cantante rock che lo consiglia caldamente nei suoi brani e esplicitamente e sotto messaggio subliminale. Da qui la miglior formazione morale e spirituale non può resistere a lungo all'inevitabile erosione della coscienza, del cuore e dello spirito, prodotta dall'ascolto quotidiano e abituale di musica rock.

da www.aiutonline.org

yeah

zeta-zeta-zapp

ok, bene così.

tutto ciò è perlomeno stucchevole. e se non fossi io la cosa più schifosa potrei anche disprezzare il casino in cui vivo. prometto che non picchierò più i miei amici.

26.6.06

stuck

ah, la bellezza programmaticamente violenta delle parole gutturali.
la vita dura cinque lettere e finisce in ck.

oh, si, tutto ciò è terribilmente eccitante.

ormai è verificato che in realtà la platea non esiste, e che dietro lo schermo un silenzio polveroso accoglie queste parole, senza eco.

io sono un disadattato acrobatico, ed i miei gomiti si scorticano sull'indifferenza, quando sono sbronzo. esibizionista del cazzo.

avete idea di cosa significhi essere distrutti psicologicamente dal primo stronzetto sobrio della festa? oddio. mai più, giuro mai più allo stesso modo. ma si sa quel che valgono i miei giuramenti.


sipario.

2.6.06

click. bum.

ciao.

(io sono ancora vivo, ossia poco coerente, e imperfetto fino al sublime.
la vita è sopportabile solo in quanto atto estetico.
agire di conseguenza è una sanguinosa necessità antiumana.)

ciao.

(ti ricordi di me? no? fa nulla.
è per questo che lottiamo, no? esplosione bianco fosforo su cielo nero.)

ciao.

(soprattutto, fà che questo tentativo sia l'ultimo.
che io non debba arrangiarmi con squallidi palliativi.)




animali imbrillantinati, che scuotono preziose livree per mostrare alphaness. squallido, squallido uomo. quando libererai il mondo dalla tua insensata follia? quando lascerai che si viva noialtri?

21.5.06

stay turned

è roba che cade da molto in alto.
cinquecento anni di rincorsa, e alla fine il colpo arriva come un autotreno sulle gengive.

siamo tutti già morti.
fedeli come cadaveri.
allegri come cadaveri.
e non è decadente estetica gotica, o l'inganno di un epica autistica.
siamo tutti già morti.
bianchi come cadaveri.
marci come cadaveri.

è solo la costatazione di come accettare il destino conduca dritto dritto al capitalismo isterico di chi sa già di essere dannato.
santa chiesa cattolica apostolica romana, scuoti le tue fondamenta, crolla su te stessa urlando.
e che restino in piedi solo lucenti macerie.

illuminate,
come cadaveri

20.5.06

I think u can fly

but I've never tried...


io sono un fottuto tattico della paranoia.
efficenza d'istinto quando è scomoda, e distruzioni sociali quando impicciano più.
odio, tradisco, penso, puzzo.
e non mi è mai nemmeno venuto in mente di pentirmi.

no, per la verità si

11.5.06

punk rockerz delight...

oggi, per voi, una citazione di puro stile

"Perdente sempre a vita? Troppo corta una vita per decretare chi vince su chi, e non ho tempo né voglia di pormi altre stupide domande a riguardo. Mandali tutti affanculo, Sim - mi ripete quella voce sicura, l'unica che non mi abbandonerà mai, per quanto male io possa fare a me stesso e agli altri. "

Simone Lucciola.
prendete nota, ragazzi.

1.5.06

salve...




salve! oggi, per voi, Legba... y'aw maaan...

30.4.06

Legba chi?

Mentre Momo Sbanda Quà E La, Urlando Melopee Di Abbagliante Bellezza.

e tu? cazzo guardi? ma chi sei? ma non ce l'hai una vita tua?
ma pensa...


che dire? Spinoza mi aiuti.


nessuno leggerà queste righe, fratellini digitali, nessuno.
e nessuno.
io mi faccio flash con il goa, e mi godo la mia proletaria lucidità allucinata, col sorriso sulle labbra, e un atteggiamento sprezzantemente puech.
e voi? come state, fratellini.
io sono il topo che abbandona la nave, e l'avvoltoio che aspetta famelico le vostre carcasse. io sono legba. quello che ha santi protettori un po' ovunque.
io sono.
e tanto basta.

si tengono lezioni private di autodifesa psichica.

27.4.06

countdown

io non ce la faccio più.
davvero.
non ce la faccio.
non basto, da solo.
e non ce la faccio.

cazzo, alla fine sono un essere umano.
con una sola cosa da dire, al mondo. banale, si. ovvia, scontata, anche.


VAFFANCULO

con buona pace, legba.

25.4.06

"nato per rivoluzionare l'inferno"

il buon vecchio Nick ha fatto il suo tempo.
salve, messer nicholas, giusto di voi, parlavamo.

ed al vecchio, come dalla notte dei tempi, subentra urlando il nuovo...
credetemi, è un onore, un vero onore.

così in cielo ed in terra, ed in ogni luogo. nei secoli dei secoli.
peccato, incontrarci in queste infauste circostanze

amen
mi spiace sinceramente, dovervi eliminare così, senza il decoro degno di una tale leggenda nel campo...

... è assolutamente necessario, d'altronde.
mi troverete grossolano e sgraziato... ma è il risultato che conta, no?



"come si fa a sparare al diavolo? ...e se poi sbagli?"

un sentito ringraziamento a tutti coloro che leggono queste righe.
io non sono felice, nè sano. ma non si può dire che non ci provi...



se non vogliamo cadere nel caos. non credete?
addio, messer nicholas... buon viaggio...

20.4.06

Boeser_Wolf

"Bombe di stato scoppiate nelle piazze e anarchici distratti caduti giù dalle finestre... "

salve. quì legba, che parla a nome della RQI, radio quinta internazionale, e vi dice quanto il mondo sia un posto di merda...

non sto giocando.

non sto dicendo cazzate.

la targa in onore dell'assassinato anarchico pinelli è scomparsa, ora ufficialmente, come anni fa, si tratta di un tragico incidente. un ragazzo nordafricano è in coma, colpito alla nuca dal proiettile di un poliziotto, colpevole di aver imbrattato un muro in nome dell'hip-hop. le multinazionali del net progettano la schiavitù intellettuale.

il mondo ci odia, fratelli.

io sto coi lupi, perchè sono tempi cupi.

e sono morto, ma ho paura lo stesso.

18.4.06

non so voi...

yeah, raga...

io sono un uomo distrutto, sfatto, informe... ma il fatto che in giro di diverso ci sia ben poco, mi rende gaio almeno a metà (perchè io al mezzo gaudio ci tengo... cazzo se ci tengo...)

domani, gita scolastica, per qualcuno a cui fregasse qualcosa. Siena. e ora si passa alle cose serie. Legba, detto da qualcuno "il Bhikku", per ovvi motivi, è tornato fra voi. questo è il che.
cazzi vostri.

Mi risulta sempre più difficile ricordare un motivo per tener su il blog.

compito a casa, ricordarsi che se qualcosa non danneggia il fegato, con gran probabilità non è divertente.

Eshu "ricordati che è legale" Legba. di nuovo. yeah.

10.4.06

ex voto

oh, yeah...

il mondo è bello perchè è vario, ed è vario, naturalmente, perchè si possa dire che è bello.

forte delle esperienze transmondane che caratterizzano il bhikku, me ne fotto, e delineo la mia logica in barba ad Aristotele e Galileo.

oh, yeah...

ho attaccato msn, trovate il contatto nel commento al post sottostante.
ho deciso che siccome salvarsi è fuori discussione, godersi gli spasmi ultimi di questo mondo malato è la cosa migliore.
detto fatto, è tornato il sole.
devo anche scoprire perchè mi senta così violento, di questi tempi.
bah.
il fatto è che non c'è un modo per girarsi così velocemente da vedersi la nuca, e questo cozza con alcune delle mie più radicate convinzioni.
checchè se ne pensi, l'heavy metal è più rilassante dell hard core melodico.
riuscirò a fare di me qualcosa di utile alla società? se non altro come manichino da esercitazioni...

auguri, ragazzi, auguri.
Legba...

6.4.06

Drop your Life in a Russian Roulette

da qesta perte dello schermo, il loop è perfettamente squallido.
giorno, notte, giorno, notte, giorno, notte, giorno, sabato sera, notte, doposbronza, notte.
perfetto. squallido.

beh.

come quando fuori piove. come ora. che piove. fuori.
pronti ad evacuare l'anima in 3,2,1...

come quando gli uomini morti dalla voce angelica continuano a cantare in digitale. come ora.
pronti ad evacuare l'anima in 3,2,1...

come quando vorrei essere picchiato fino a vedere il mio sangue. come ora.
dico sul serio.
se qualcuno avesse piacere di spaccarmi la faccia, venga pure. io sono quì.
pronti ad evacuare l'anima in 3,2,1...

quando il loop è così squallidamente perfetto.

3.4.06

I heart huckabees

salve!

io sono Legba, quello che separa i litiganti dopo che si sono pestati solo un po'.
quello che non stima l'umanità, ma continuano a metterglielo nel culo.
quello che giudica senza toga, quello che si è tuffato nel fango da anni.
quello che studia filosofia con i polmoni.
quello che dio non ricorda di aver creato, e di cui ride di gusto.
quello che se ne frega del nulla eterno, e dell'angoscia esistenziale.
quello che era un rivoluzionario estetico.
quello che muore, una goccia per volta.

vi siete fatti un idea?
io no.

d'altra parte, mia cara, non posso aspettare in eterno.




Legba: non dire zen finchè non ce l'hai nel sacco.

30.3.06

dissociazioni: un post breve.

il mio mesoencefalo è tendenzialmente buddhista.
il cervelletto, relativista.
lo stomaco, nazi-fascista egocentrico.
i polmoni, voodoo.

il culo, realista.




Legba? massì, dai...

28.3.06

dum-dum bullets

...a frammentazione nell'anima.

salve, gente!

mostruosi mucchi di denaro, sapete? molteplici maschere del marketing, d'accordo? beceri bastardi, e brand, certo.
di questo mi occupo, e voglio un passamontagna, nero. intonato alla maglietta, ai jeans.

voglio un kalashnikov, e fare la rivoluzione.
torrenti di sangue putrido per le strade, montagne di ossa avorio lucido, i cattivi che ballano e fanno l'amore per le piazze.

voglio smettere di parlare, perchè ho la bocca inaridita, e le orecchie che rimbombano dagli oceani di vuoto significante che inghiottono ogni giorno.

voglio sparare a chiunque incontri, e vederlo aprirsi in un fiore vermiglio, semplicemente, fino a che nel mondo non vi sarà solo limpido, insanguinato, silenzio.

(è che oggi mi sono svegliato male.)
(o forse non mi sono svegliato affatto)
(...)
(WHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHAWHA)
(non da gusto, ridere così)
(merda)



forse, dico forse, farò un colpo di telefono ad alcuni vecchi amici che non vedo da tempo.
forse no. l'inerzia è una gran brutta cosa.

è inutile gonfiare i muscoli davanti al destino.
lui apre la sua lercia bocca sdentata in un ghigno, e ti ride in faccia: ecco, sei morto.


sono convinto che dio si stia rotolando sul pavimento per le risate.
ammesso che rida.
e che abbia qualche pavimento sul quale rotolarsi.

25.3.06

drunken - reloaded

sabato.
quarta ora: buco.

ed io quì, a subire la mia affiliazione ad un sistema corrotto.
ha ragione lui, ha ragione.
il mondo è decadente.

e stasera, si va ad una festa.

...

...'fanculo.


Legba

-e se poi riuscissi a dirti quanto in fondo sono arrivato...
ma no, non è giusto rovinare tutto così

(una volta all'anno vesto di bianco)

23.3.06

supernatural beat

"il nostro mondo, è solo una caverna di illusioni stroboscopiche.
ed io ne uscirò.

appena finisce questa sublime sequenza di blu a 700 bpm."



insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale.

io, che mi nascondo da voi e da me stesso con una valanga di nomi fittizi, rubati o inventati, vado avanti per la mia strada circolare, ritornando costantemente sui miei passi.

e, per passare il tempo, scrivo.

scrivo di quanto sia cattivo il mondo, di come ci si senta due ore dopo la morte, che gusto abbiano gli angeli e amenità consimili.

Ma un uomo nella sua vita ha bisogno di certezze, e non mi convincerete mai che il diavolo non è rosso, peloso e sbavante veleno.

ho comprato un paio di scarpe nuove.
e forse oggi darò in beneficienza qualche etto di capelli.
tutto questo è solo inerzia.

L.P.

14.3.06

Al Muhaymid




...mai visto dormire. Anzi, suppongo che non dorma. Forse la trova una debolezza.
Venticinque anni circa, alto, magro.
Capelli a spazzola cortissimi, biondi.

Sempre vestito di nero, con un paio di anfibi tattici; ormai la sua seconda natura.
Voci che prima lavorasse per qualche esercito, per i servizi segreti, per i terroristi, per la mafia cinese.
Paranoico, ordinatissimo, disciplinato, praticamente una macchina, si dice che sia nazista, probabilmente è vero.
è arrivato un giorno, con un camion della motorizzazione militare svizzera, due casse di armi del mercato nero, e si è stabilito nel piano interrato della scuola.

A volte, per passare il tempo, dà ai ragazzi lezioni di tiro.
entro lentamente, nella speranza di prenderlo impreparato.
Vana speranza, che si risolve nella lama di coltello alla base della mia nuca.


non sono un buon bhikku.
ma vi prego di credere che almeno ci provo.
vado in giro inseguendo la perfezione del mondo.
e ogni tanto mi accade di sentir vibrare la prondità dell'eterno, alla duecentesima ripetizione dei miei mantra.

-salve, Monaco
-salve, fratello
-come va la tua ricerca?


ma probabilmente, sono solo un povero, inutile allucinato.
che nutre se stesso di discorsi vuoti ed immagini contorte, disegnate da radiosi fosfeni dietro le mie palpebre serrate.

Saha.

Legba's soul.

10.3.06

iconografia spinozista # 2

ora, finalmente, lo mettiamo in chiaro:

Quì-non-c'entra-un-cazzo-il-flauto-di-pan.

nè, se è per questo, il dispiegarsi di un aprire comprendente, o la scoperta dell'autorealizzazione condita di cazzate new age.

sono solo stanco, stanco, stanco, stanco, stanco. e basta.

ora vado ad essere Mercuzio;
au revoir,

Legba.

(un giorno rideremo di tutto questo.)

7.3.06

There are doors that let you in ...

salve, camerati del martirio sinottico!

Ieri, educazione alla legalità:
maresciallo dei carabinieri calvo leggermente irritato nei miei confronti.

Oggi, cazzeggio indeterminato e apatico:
in pratica, tentativi di sciogliermi in me stesso e poco altro.

L'inerzia è riposante e incredibilmente rassicurante, c'è sempre qualcuno lieto di levarti le tue responsabilità e sostituirle con le sue idee.
Morale.
Branding.

Anestetizzanti per l'anima.

Ergo:
ho il torcicollo, a forza di guardarmi le spalle.
E mi rifiuto di considerare l'eventualità di un futuro.
(Quando il mondo guarderà se stesso, e vomiterà l'umanità nel nulla? )

Intanto ascolto i Korn, e per qualche giorno me ne frego.

Legba, che manda in ferie a tempo indeterminato la sua coerenza, e si prepara al fottuto nirvana.
(Perchè anche questa maschera stanca, di tanto in tanto.)

1.3.06

endorfine trip

Lethal Feedback

...e così. ci arrivi da solo, ad un certo punto.
all'improvviso.
nemmeno il tempo di salutare la tiepida familarità del corpo,
: strappato fuori, e lanciato in aria.

col cervello scortecciato come un protoplasma ipersensibile ed elettrico.

scosse di realtà, su per ciò che resta della spina dorsale...

(vuoto come l'odore della plastica nuova. con il cervello che si scolla dall'avorio del cranio, e cola via).


LEGION OF DOOM

in memoria dei primi dalla parte giusta della barricata


...freezing...

il sottoscritto è stanco, scazzato, irascibile,
(stamattina, all'uscita da scuola, i quartini si salutavano dicendo "boia chi molla")
pericolosamente instabile.

io sono il mio sistema nervoso centrale.
le mie ossa cristalline, limpide, affogate in un sudicio mare vibratile di carne viva.
muscoli, cartilagini, mucose, pelle.
per un totale di settanta chili.
altamente deperibile.
e un anima, dicono, solo un po' più duratura.

(ma forse, sotto ghiaccio...)

Legba. abbasso il cerebrocentrismo!

26.2.06

y'aw - signs war


(questo, è mio fratello.
questa festa è per lui, lui è l'ospite d'onore.
sai, oggi... compie i suoi anni.

voce fuori campo: tanti auguri, muso giallo

giornata indimenticabile: il giorno in cui sono arrivato a who e mi sono dovuto scontrare con un milione di musi gialli.
io li amo, i bastardini comunisti, dico sul serio.
sono grugni come noi.
solo che hanno gli istruttori con gli occhi a mandorla.
siamo i giganti verdi dei detersivi!
solo che noi andiamo in giro a ripulire il mondo, con il mitra.

quelli che abbiamo fatto fuori oggi, sono le persone più meravigliose del mondo: quando torneremo a casa non troveremo mai più gente a cui valga la pena di sparare...)

19.2.06

prosit

la nausea. pulviscolo giallo che copre le cose e le distorce.
magnifiche infiorescenze cancerose sopra la pelle liscia della realtà plausibile.
per cambiare
ferite, profonde e piene di via pulsante. e sangue rosso e fraterno, che per la prima volta vede la luce, e se la gode gorgogliando via...

un guscio, resta, di schemi aridi e pensieri frammentati.
che basta calpestare e gettare all'aria, come le ceneri dei morti, gridando "é DADA".
tutto ciò mi riempie di disgusto.

ma pulso, e quindi sono vivo. e vegeto.

il resto è noia.

Legba, disadattato sensoriale.

11.2.06

uh... le Nagual!



maschere, viva carne, amaro licore che cola dalle zanne argentee del destino...

il mondo si piega, e scanza la mia logica corrotta. corridoi di luce violetta. lucide pareti, nello stomaco di un pesce.

occhi bui. metallo urlante, e gemente. il Palero che aspetta i suoi dèi ferini, con un fucile ed una bottiglia di grappa. buio.

la roda, o del ritmo frenetico. ode all'atabaque, e alla forza dei tamburi sacri; al di là del sangue.
berimbau, aiuto na madrugada, eshu e coroado rei, per me che ho perso la strada

lontano, immerso nella luce silenziosa della mia mente... lontano dall'orgasmo mefitico della corteccia...
montagne, illuminate dal sole pallido d'inverno. fantasmi colossali e venerabili della notte dei tempi, ossa del mondo.



(non capisco tutto, anzi, non capisco nemmeno la metà di tutto. e mi sembra di perdere lucidità continuamente, di diventare miope. forse, è per questo, che i miei desideri vanno in fumo...)

8.2.06

nowere

fischiettando un motivo sghembo, ricompare ai margini di un sogno che speravo di avere dimenticato...

ha la barba incolta, e si rolla una sigaretta con movimenti lenti e precisi ("non è un vizio, ragazzo, il tabacco è un sacramento, quando lo arrotoli con le tue mani, un piccolo rito privato alla consuetudine, ai meccanismi che ti tengono in vita").
Legge fumetti d'autore, lentamente, una pagina ogni quarto d'ora, e disegna.

Dice di aver conosciuto molta gente. metà del mondo esiste grazie a lui. l'alta metà, non esiste.
(e sentenze cosmiche come se piovesse. col tono giusto.)

c'è chi chiama tutto questo carisma.
io, lo chiamavo Loma.

grazie per un pezzetto della mia vita, e per una lezione unica sul valore di essere diversi, e sull'inutilità di vantarsene,

Legba.

7.2.06

hello, how low?

salve!

il giorno dopo l'esaltante anniversario della mia venuta su questa terra, (tamburi, trombe, lampi verdi, fumo, gente che entra ed esce volando...) rieccomi a rappresentare in questo adimensionale mondo di sinapsi elettroniche condivise la mia condizione tristemente umana, con risultati vari.

salve!


il vostro affezionato Legba, indifferente all'avvicinarsi imperterrito della fine dei giorni, se ne va per le strade desolate di questa nuda e tristemente affollata città, facendosi perlopiù i cazzi propri, ma saltuariamente occupandosi di decanterne l'importanza, in confronto ai cazzi degli altri.
crogiolarsi in un atipica apatia, circolare, coscienziosamente cercando l'illuminazione.
ed il resto è solo rock'n'roll.


salve!

4.2.06

random mode on

riconoscere quello che fa parte di me, da quello che non ne fa parte, diventa gni giorno più difficile.

non ho pensieri, non più. mi rimangono sensazioni sparse, come cocci di qualcosa che non riesco a ricordare cosa fosse.

(sono Dio. cioè nulla. per favore.)

e tutto questo è così riassumibile:


OH, CAZZO!



ci sarà qualche alternativa, vero? c'è, vero? si?

so che non pare, ma in realtà ogni giorno che passa divento più savio, e più morigerato. come uno di quei vecchi di cera in processione.

ama il figlio che non avrai più, ed il meglio di te che è morto.

30.1.06

interludio III

oggi celebro la stanchezza, e la forza di correre più veloce quando il sangue si fema nelle vene, e il cervello gira a vuoto sul ritornello stonato, mancando d'ossigeno.

28.1.06

MegaLomaNia

-perché ti sei fermato, fratello?
-perché il mondo è una sfera…
-… e nick corre più veloce di te
-come lo sai?
-perché io lo inseguo

Scoppiò a ridere, una risata tagliente, triste, la risata di un condannato.
La gente continuava a passare.

-farla finita?
-forse
-posso chiederti il perché?
-no, fratello.
-finchè respiri, niente può toccarti
-giusto. Ma La leanhaun vuole il tributo.
-capisco… buon viaggio, fratello.
-alla prossima, allora
-alla prossima
-…
-…

24.1.06

huge rotten brain

non sono intelligente, acuto, o furbo.
sono imperfetto, carnale, corruttibile ed in parte corrotto.
nè me ne faccio vanto.
no.

la Santeria è una Zaibatsu, ma loro se ne fottono di tutte le matrici, e gli basta un paio di goccie di sangue di corvo sopra un crocefisso.

sono inutile, e naif.
la mia ferocia subumana è il mio orgoglio.

a nord della morte, ad ovest del niente, mondo di consumatori felici...

e d'improvviso arriva una rivelazione,
come un lampo di luce nella notte della mediocrità squallida, che poi è la mia vita.
ma sono troppo impegnato, e non ho tempo per ascoltare la salvezza, e renderla.

L'anima di Elvis Presley sia con voi, fratellini

23.1.06

I'm singhin' in the rain

un po' più degno di esistere di prima, mi rimetto a cercare una via per tirarmi fuori da una sottile depressione, che si agita nelle mie viscere in fiumi sottopelle di adrenalina, lampi di dolore e conati di vomito; il carosello infinito del Samsara, insomma, e qualche riflessione sulla meschinità dell'umano.

il mestiere di morire di noia mi affascina, come l'eutanasia dell'uniformità, e la morte da baricentro. grido "evviva", e giuro sullo stige che non mi avranno mai, sporchi, insensati e tronfi, fino a quando non crollerà il cielo, e cadranno sibilando le stelle.


pace, amore, anarchia.

a presto, cari drughi.

22.1.06

scappa!

non comincerò a girare armato per loro, questo è certo.
no.
e se mi vengono a cercare, pazienza, imparerò.

il fatto è che non mi piace il fatto di dover chinare la testa, e sottostare ad imposizioni stupide per non picchiare nessuno, o non prenderle visto che sono quattro contro uno.

...pieni di soldi fin nelle mutande, simil-skin figli di papà coi capelli ritti per il gel e le mutande firmate, si annoiano e cercano qualcuno da picchiare. ad una festa in cui l'unico sbandato suburbano sono io.
mi provocano, non reagisco.
"sta sedut'ch'è mejio"
con la faccia lucida di sudore appiccicata alla mia, fronte contro fronte.
in qualche modo, la cosa finisce senza spargimento di sangue,

e mi aspettano fuori.

14.1.06

Mark III, n.11

l'aria freme di rivelazioni improvvise e lampanti, come squarci lucidi nel tessuto del reale
e il pleroma è solo samsara scritto al contrario.

-peso-

un curioso tipo nominato Jaldabaoth creò il mondo per motivi antiestetici, con un subitaneo atto di ribellione: saremo degni del nostro Demiurgo?
(oh beh, io non ho niente da fare)
Realizzo che le idee e le persone non vanno bene insieme, e che il mondo è bello, ma tende a ripetersi strenuamente.

feromoni, teorie, sangue, maieutica.
e un insolita (?) passione per il misticismo e l'atabaque.

A più tardi (ammesso che di tardi si possa parlare)



votre heureux Legba

7.1.06

... e sei.









la vertigine distillata fa bene ai nervi, il corpo esangue della verità riposa, nella notte dei sensi.



perchè tutto quello che c'è da sapere, e cosa ci facciamo in fondo su questo palco vestiti di pelle e vergogna, solo uno lo sa. e non è di questa terra.

buona notte.

"se digiunerete vi attribuirete un peccato; se pregherete vi condanneranno; se darete l'elemosina farete del male ai vostri spiriti. Se andrete in qualche paese e viaggerete nelle sue regioni, se vi accoglieranno, mangiate ciò che vi porranno davanti e guarite quanti di loro sono infermi, giacchè ciò che entra dalla bocca non vi contaminerà, ma è ciò che esce dalla bocca che vi contaminerà"

sperando che basti, in fondo.

1.1.06

midnight spleen

Colo nuovamente, goccia a goccia, dietro la maschera cianotica della mia faccia.
Ricadendo in me stesso, penso inaspettati mondi ottagonali, annidati come tumori radioattivi nella quiete morbida e scura del mio cervello.

distinguo con fatica gli amici dai nemici, e solo a tratti. il resto del tempo, mi trascino e spero che nessuno mi ritenga tanto importante da darmi il colpo di grazia.

ero davvero bello, prima di nascere.

(beh, io ho una vita autonoma, e posso vivere anche senza succhiare alla vita il suo prezioso midollo. cresco però in spirito troppo alto, sottile e bianco, come un fiore chiuso in un armadio.)

poeira, poeira, poeira de eshu marabo, poeira.

così la quimbanda brucia l'anima del palero con la sua avida brama di potere, consumandone la carne nel fuoco, come la cera di una candela votiva.

i muri della città, nella nebbia, sono perfetti. e l'aria è illuminata, e sorride.

così, con gli occhi nel vuoto, e la testa altrove, si perde in un bicchier d'acqua ed annega il bhikku, senza additivi chimici

Beati i Poveri in Spirito, ed i tattici della Guerriglia Infame.

(Legba fa a tutti voi i suoi migliori auguri di buon anno.)