credo talvolta che si tratti di un qualche strano fenomeno di proiezione.
nel momento in cui sto collassando su me stesso, ed il nervosismo gonfia i bicipiti
(allenamenti nevrotici, duecento flessioni per dimenticarsi di pensare): vualà, un angelo con i lucchetti sulle scarpe.
sensazione: odore di mattino quando l'orizzonte esplode di azzurro e luce fra le colline.
così, trovo la forza di zompettare incerto per la città, e raccattare le mie due-tre necessarie compagini sociali. voglia sottopelle di girotondi alcolici.
cosa dire? mi ripeto.
Chi è felice, deve stare zitto.
Chi si illude, invece, può parlare a rotella, ma solo per rileggersi e andare a scrostarsi il cranio contro l'intonaco della motorizzazione civile, una volta che il velo sollevato mostrerà a perdita d'occhio solo Realtà.
così, ho solo da scegliere.
Peace.
8.9.07
4.9.07
Absurdum Blitz
popolo di Nowere Over!
il generalissimo Liesmith, in risposta al crescente cronopismo delle masse:
ballando in tondo, ho visto milioni di appesi. lingue viola, fuori dalla chiostra dei denti. labbra cianotiche, agonie galvaniche e ipnotici spasmi in controtempo.
ma io ballavo in tondo, senza curarmene affatto.
dalla sabbia della fine del mondo, veniva una creatura splendida, dal corpo di donna lasciva, e sussurrava con mille labbra alle orecchie del fato, come una brezza d'autunno. il suo odore era l'odore della notte, freddo di conforto, promesse, e ricordi affilati.
ballammo a lungo, in tondo, e ubriaco di passione, infine la strinsi fra le braccia. fumo, solo fumo, e turpe nebbia umida, al limite ultimo della mia disperazione.
Ah! triste come un compositore di jingle natalizi, steso sull'asfalto tumido. inghiottimi, mondo! giocattolame organico, fantasma di fantasma di fantasma, un frac appeso dietro la porta.
mi sento solo, come prima della fine del mondo. come se non fosse mai esistito un solo battito, spente le stelle nella liquida tenebra pulsante...
-ehi... ehi, ti senti bene?
-si, si. un attimo, lasciami un attimo riprendere fiato, e sarò come nuovo.
il generalissimo Liesmith, in risposta al crescente cronopismo delle masse:
ballando in tondo, ho visto milioni di appesi. lingue viola, fuori dalla chiostra dei denti. labbra cianotiche, agonie galvaniche e ipnotici spasmi in controtempo.
ma io ballavo in tondo, senza curarmene affatto.
dalla sabbia della fine del mondo, veniva una creatura splendida, dal corpo di donna lasciva, e sussurrava con mille labbra alle orecchie del fato, come una brezza d'autunno. il suo odore era l'odore della notte, freddo di conforto, promesse, e ricordi affilati.
ballammo a lungo, in tondo, e ubriaco di passione, infine la strinsi fra le braccia. fumo, solo fumo, e turpe nebbia umida, al limite ultimo della mia disperazione.
Ah! triste come un compositore di jingle natalizi, steso sull'asfalto tumido. inghiottimi, mondo! giocattolame organico, fantasma di fantasma di fantasma, un frac appeso dietro la porta.
mi sento solo, come prima della fine del mondo. come se non fosse mai esistito un solo battito, spente le stelle nella liquida tenebra pulsante...
-ehi... ehi, ti senti bene?
-si, si. un attimo, lasciami un attimo riprendere fiato, e sarò come nuovo.
1.9.07
Storyboard master
No WAY OVER: crashin' Rache Bartmoss way of life
normale non corrisponde a necessario, l'igiene personale è il segreto della moderna filosofia estetica delle compatibilità.
questo post intende essere:
un atto di scusa presso coloro che in molti modi e tempi trovarono incomprensibile o astruso il contenuto del blog. chiedo perdono.
un modo come un altro di tirar tardi e aspettar sera.
la ribadita convinzione che la demonologia assomiglia alla psicanalisi. e nessuna delle due ha mai fatto nient'altro che commercializzare il feticismo come metodo curativo.
salvami, o signore degli eserciti.
io sono quello steso sulla panchina, col cappello di panama, e lo sguardo consumato.
Cheap ending: wirefull Legba
oggi allungo la lingua, e con le punte biforcute umetto in sincrono le pupille secche.
normale non corrisponde a necessario, l'igiene personale è il segreto della moderna filosofia estetica delle compatibilità.
questo post intende essere:
un atto di scusa presso coloro che in molti modi e tempi trovarono incomprensibile o astruso il contenuto del blog. chiedo perdono.
un modo come un altro di tirar tardi e aspettar sera.
la ribadita convinzione che la demonologia assomiglia alla psicanalisi. e nessuna delle due ha mai fatto nient'altro che commercializzare il feticismo come metodo curativo.
salvami, o signore degli eserciti.
io sono quello steso sulla panchina, col cappello di panama, e lo sguardo consumato.
Cheap ending: wirefull Legba
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