30.1.06

interludio III

oggi celebro la stanchezza, e la forza di correre più veloce quando il sangue si fema nelle vene, e il cervello gira a vuoto sul ritornello stonato, mancando d'ossigeno.

28.1.06

MegaLomaNia

-perché ti sei fermato, fratello?
-perché il mondo è una sfera…
-… e nick corre più veloce di te
-come lo sai?
-perché io lo inseguo

Scoppiò a ridere, una risata tagliente, triste, la risata di un condannato.
La gente continuava a passare.

-farla finita?
-forse
-posso chiederti il perché?
-no, fratello.
-finchè respiri, niente può toccarti
-giusto. Ma La leanhaun vuole il tributo.
-capisco… buon viaggio, fratello.
-alla prossima, allora
-alla prossima
-…
-…

24.1.06

huge rotten brain

non sono intelligente, acuto, o furbo.
sono imperfetto, carnale, corruttibile ed in parte corrotto.
nè me ne faccio vanto.
no.

la Santeria è una Zaibatsu, ma loro se ne fottono di tutte le matrici, e gli basta un paio di goccie di sangue di corvo sopra un crocefisso.

sono inutile, e naif.
la mia ferocia subumana è il mio orgoglio.

a nord della morte, ad ovest del niente, mondo di consumatori felici...

e d'improvviso arriva una rivelazione,
come un lampo di luce nella notte della mediocrità squallida, che poi è la mia vita.
ma sono troppo impegnato, e non ho tempo per ascoltare la salvezza, e renderla.

L'anima di Elvis Presley sia con voi, fratellini

23.1.06

I'm singhin' in the rain

un po' più degno di esistere di prima, mi rimetto a cercare una via per tirarmi fuori da una sottile depressione, che si agita nelle mie viscere in fiumi sottopelle di adrenalina, lampi di dolore e conati di vomito; il carosello infinito del Samsara, insomma, e qualche riflessione sulla meschinità dell'umano.

il mestiere di morire di noia mi affascina, come l'eutanasia dell'uniformità, e la morte da baricentro. grido "evviva", e giuro sullo stige che non mi avranno mai, sporchi, insensati e tronfi, fino a quando non crollerà il cielo, e cadranno sibilando le stelle.


pace, amore, anarchia.

a presto, cari drughi.

22.1.06

scappa!

non comincerò a girare armato per loro, questo è certo.
no.
e se mi vengono a cercare, pazienza, imparerò.

il fatto è che non mi piace il fatto di dover chinare la testa, e sottostare ad imposizioni stupide per non picchiare nessuno, o non prenderle visto che sono quattro contro uno.

...pieni di soldi fin nelle mutande, simil-skin figli di papà coi capelli ritti per il gel e le mutande firmate, si annoiano e cercano qualcuno da picchiare. ad una festa in cui l'unico sbandato suburbano sono io.
mi provocano, non reagisco.
"sta sedut'ch'è mejio"
con la faccia lucida di sudore appiccicata alla mia, fronte contro fronte.
in qualche modo, la cosa finisce senza spargimento di sangue,

e mi aspettano fuori.

14.1.06

Mark III, n.11

l'aria freme di rivelazioni improvvise e lampanti, come squarci lucidi nel tessuto del reale
e il pleroma è solo samsara scritto al contrario.

-peso-

un curioso tipo nominato Jaldabaoth creò il mondo per motivi antiestetici, con un subitaneo atto di ribellione: saremo degni del nostro Demiurgo?
(oh beh, io non ho niente da fare)
Realizzo che le idee e le persone non vanno bene insieme, e che il mondo è bello, ma tende a ripetersi strenuamente.

feromoni, teorie, sangue, maieutica.
e un insolita (?) passione per il misticismo e l'atabaque.

A più tardi (ammesso che di tardi si possa parlare)



votre heureux Legba

7.1.06

... e sei.









la vertigine distillata fa bene ai nervi, il corpo esangue della verità riposa, nella notte dei sensi.



perchè tutto quello che c'è da sapere, e cosa ci facciamo in fondo su questo palco vestiti di pelle e vergogna, solo uno lo sa. e non è di questa terra.

buona notte.

"se digiunerete vi attribuirete un peccato; se pregherete vi condanneranno; se darete l'elemosina farete del male ai vostri spiriti. Se andrete in qualche paese e viaggerete nelle sue regioni, se vi accoglieranno, mangiate ciò che vi porranno davanti e guarite quanti di loro sono infermi, giacchè ciò che entra dalla bocca non vi contaminerà, ma è ciò che esce dalla bocca che vi contaminerà"

sperando che basti, in fondo.

1.1.06

midnight spleen

Colo nuovamente, goccia a goccia, dietro la maschera cianotica della mia faccia.
Ricadendo in me stesso, penso inaspettati mondi ottagonali, annidati come tumori radioattivi nella quiete morbida e scura del mio cervello.

distinguo con fatica gli amici dai nemici, e solo a tratti. il resto del tempo, mi trascino e spero che nessuno mi ritenga tanto importante da darmi il colpo di grazia.

ero davvero bello, prima di nascere.

(beh, io ho una vita autonoma, e posso vivere anche senza succhiare alla vita il suo prezioso midollo. cresco però in spirito troppo alto, sottile e bianco, come un fiore chiuso in un armadio.)

poeira, poeira, poeira de eshu marabo, poeira.

così la quimbanda brucia l'anima del palero con la sua avida brama di potere, consumandone la carne nel fuoco, come la cera di una candela votiva.

i muri della città, nella nebbia, sono perfetti. e l'aria è illuminata, e sorride.

così, con gli occhi nel vuoto, e la testa altrove, si perde in un bicchier d'acqua ed annega il bhikku, senza additivi chimici

Beati i Poveri in Spirito, ed i tattici della Guerriglia Infame.

(Legba fa a tutti voi i suoi migliori auguri di buon anno.)