Lo scopo di questo pezzo è dire qualcosa sul mondo.
Nè c'è in questo alcunchè di scontato.Preferirei stare fermo o tutt'al più muovermi in circoli piccoli, come il movimento di un indice distratto appartenente ad una mente diversamente concentrata, perciò devo fare un po' di pulizia, prima di iniziare a dirti quello che devo dirti, in un mondo dove tutto è velocità e direzione: potresti fraintendermi, altrimenti. (te ne sarei grato)
Dare di piglio ad una arruginita roncola e tagliare via tutte le inflorescenza. Naturalmente, al di sotto dell'accidentale non c'è ghiaccio nè marmo, ma melma. (Tuttavia, le paludi viste da lontano sembrano laghi, ed i canneti foreste.)
Ovviamente, dopo il Grande Scandalo Topologico, tutti si sentono più vivi quando dicono cose senza senso alcuno. Se Morgana vi mangia lo stomaco la colpa è anche loro, non solo del net 2.0, del WTO, o di qualunque altra cazzata inventata dalla frustrazione bagnata della nerditudine nell'epoca della cablatura.
Andiamo a cominciare:
Andiamo a cominciare:
Non deve stupire: persino i tredicenni sanno che "secondo me" è la formula magica, assolve, santifica, chiude ogni possibilità alle incursioni esterne.
Nessuno, e quì c'è lo snodo più importante della Macchina, è tenuto a giustificare alcunchè. Potrei dire: valori, ma la parola mi risulta urticante.
Ovviamente, dichiariamo morta con ciò ogni empatia, comunicazione, comunione, letteratura et cetera omnia.
Piccoli gangli autonomi, ce la viviamo nella più assoluta: Libertà.
Liberi di pensare ciò che ci pare. Liberi dalle molte costrizioni che, ci insegnano, fecero dei nostri padri schiavi. Liberi dalle: Ideologie.
Liberi. Assoluti. Come aria.
Monadi. Spontanei. Naturali.
Belli.
L'inconveniente principale della libertà fluttuante è l'indecidibilità dell'azione.
Perchè quando esci dalla trance psicotropa, quando le cortine pesanti e oppiacee dell'incoscenza si fanno da parte, là fuori c'è un mondo complesso.
(Non l'hanno forse detto tutti?)
E allora?
Allora libere rotelline nella luce del mattino ronzano e stridono, nella gigantesca autoperpetuata febbrile orgia del produrre roba, la danza postfordista del sorridere al customer purechessia, eccetera.
Attenzione: coordinati ma liberi.
Liberi di infilarsi in uno dei tremila slot lasciati liberi dalla densità umana circostante.
Libertà in competizione, libertà che si mostrano i denti.
Alcool per rilassarsi, caffeina per tirarsi in piedi.
Bioritmi ska, risate per alleviare la tensione.
Liberi. Belli.
Dentifricio ed assorbenti.
Liberi. Da oggi.
E alla sera guardi persone catodiche, persone ultrapiatte, persone al plasma.
E quando il fratello minatore sente puzza di schiavitù loro dicono: Democrazia.
E significa che siamo
Liberi
Liberi insieme, stavolta.
Liberi di infilare tutte le nostre minuscole autonome indipendenti incontrollabili libertà in un foglietto, infilare un foglietto dentro un urna.
Il foglietto è un crivello con due buchi, approssimativo e grossolano.
L'urna è una bilancia.
(un utero da corpargere, la fessura una vagina)
(un utero da corpargere, la fessura una vagina)
Democrazia, dice un sorriso bianco, ultrapiatto.
Pesare tutte le minuscole libertà. I piccoli insindacabili indiscutibili giudizi.
Liberi di scegliere.
E alla fine dall'urna, come da un uovo, esce un uomo.
Partorito dal ventre di innumerevoli milioni di libertà.
Gesucristo vestito da ipermanager.
Gesucristo vestito da ipermanager.
Un uomo mostruoso. Illimitato.
Dentiavorio, taglienti, digrignati.
Dentiavorio, taglienti, digrignati.
Io sono, dice, la tua libertà.
E tu sei mio.
E questa è la storia in tre parti di come puoi pensare il cazzo che ti pare, e puoi lavorare, e puoi consumare e crepare come più ti aggrada.
Perchè lo sanno anche i tredicenni che "secondo me" significa: "sta' dalla mia parte", vuol dire "amami", vuol dire "io".
E vale esattamente quanto la lingua sulla quale scorre.
Per cui si ingegnano a diventare seduttori; giocare con le proiezioni vive della libido altrui.
Perchè la neocorteccia fa tanto secolo scorso.
Per concludere, raccolgo quel poco di verità che mi rimane fra le dita a grattare via la vernice fluo dal mondo e ve la regalo:
La differenza fra l'inudibile contrazione periodica che ti tiene viva, e lo spasmo che ti uccide non è affatto una questione morale.
E' estetica.
Respira l'aria.
Guarda il mondo.