30.12.05
ou yezzz...
il bhikku, di ritorno dall'abruzzo, dopo quattro giorni, vi saluta tutti d nuovo, augurandovi buon capodanno.
salve!
domani mi darò a vacui festeggiamenti, agitando bandierine, gonfiando palloncini, etc, etc, etc...
fino a vergognarmi di me.
ve lo dico io, gente. nessuno ricorda più il povero Legba. e sapete perchè? sapete per quale motivo? perchè Legba era un poveraccio, un agitatore, un vecchio pazzo, un folle. credeva di poter fare come voleva, lui, credeva che quella sua vecchia zucca potesse sempre tirarlo fuori da tutti i cazzo di guai che si cercava, eh? vedete tutti, come è finito.
25.12.05
by the RAW
respira
non so che dire, ragazzi, ce l'abbiamo in culo. tutti.
respira
...i lupi, mangiano gli uomini, poi gli uomini mangiano i lupi, poi, gli uomini mangiano gli uomini, poi, gli uomini mangiano dio...
respira
...alla fine, dio mangia tutti gli uomini.
respira
...sarà che oggi sono sul paranoico postnatalizio maniaco omicida psicopatico dissociato.
ma so, come sapete tutti, che l'apocalisse al neon è vicina, che i cervelli stanno smettendo di funzionare uno dopo l'altro, che la metà di noi sono fantasmi, che i morti cantano e ballano, che la terra non ce la fa più a tenerci, e rigetta dal disgusto di essere calpestata ancora, ed ancora, ed ancora....
respira
...bene.
respira
(le eresie finiscono nel fuoco e nelle urla, figurarsi le religioni)
respira
...Non c'è più un vincitore, non esiste, non è mai esistito.
la guerra che ognuno di noi combatte, è agitare un bastone nella notte, con gli occhi bendati, fino a che qualcuno decida che la nostra sofferenza non lo diverte più...
respira
respira
respira
respira
..la speranza abbandona la nave, persino i topi hanno messo in croce il loro messia...
respira
...il cordiale, mediatico Legba saluta, e vi augura una buona vita...
respira
res...
...
(e dio disse: pwned)
tutto questo è solo un tentativo estetico, ragazzi.
in onore dell'anima di un mondo che ormai è marcio dentro.
buona notte, buona notte, alla mia leanhaun, ed a voi, dal caro Legba
23.12.05
gingle bells
conclusione: Babbo Natale c'era, ma ora è crepato. "
carino, no?
Legba. natalizio.
22.12.05
wake up
forse, però, è meglio rimanere a letto, ancora un po'. ancora un po'.
finchè non avrò chiaro chi sono, e cosa ci faccio quì.
ho il cervello sfasato di sette minuti rispetto a tutto il resto del mondo.
devo ancora capire se in avanti o indietro.
per il resto, non c'è nessun resto.
credo.
vado in pezzi, semplice come la morte, un brandello dopo l'alro, una scheggia per volta.
e rimpiango tutto quello che sono stato, per quanto poco.
non ci sono più le cosmologie ontologiche di una volta.
nè le mezze stagioni.
ho difficoltà a separare il grano dalla crusca.
così mischio il tutto, e faccio moralità biologica.
mah, non saprei se vale la pena fottersene e passare delle intere giornate di flash ininterrotto solo per vedere i diecimila campi ad oriente illuminati dalla luce di dio, ma suppongo di si.
Legba(?) che prima o poi se ne torna alla polvere davvero.
se il tuo occhio ti dà scandalo
salve, salve, salve, salve, salve.
il mio ermetico guscio di ignoranza e superficialità si incrina sempre di più.
ingiusto.
fottutamente ingiusto.
soprattutto ora che pensavo di avere ritrovato un equilibrio, finalmente.
no.
ora, la rivedo.
la mia leanhaun.
non me ne importa, e non voglio pensarci, non me ne importa, e non voglio pensarci, no, me ne importa. e non posso fare a meno di pensarci.
mi sento come sospeso sopra, e al di fuori. e leggermente a destra, anche.
non dovrebbe essere permesso, vivere così dissociati.
dovrebbe essere reato, per legge.
'fanculo.
ora me ne vado a letto, a sognare la mia vera casa, e mi ritiro nella mia cuccia onirica.
Legba. sempre meno, sempre meno.
14.12.05
fuzzy
sono sempre più convinto di trascinarmi, e vivere solo per inerzia.
non ho nulla.
e non me ne frega niente.
smettere di correre dietro le bandiere, please, tanto lo sapete bene quanto me che siamo solo sangue, ossa, muscoli e budellame, per caso messi a fare una coscenza.
non sono felice, diciamo che sono sfocato.
vorrei provare veramente qualcosa, anche un po' di dolore andrebbe più che bene.
sono un ciarlatano, e mi sento vecchio.
la giustizia è l'utile del più forte.
festeggiamo: da oggi la polizia può sparare anche di sua iniziativa, e non per reazione!
le città saranno più sicure dai criminali... ehi, aspetta, non sono un criminale, NON SONO UN CRIMINAL- ...
doc. legba, e la cura definitiva al mal di vivere
3.12.05
guerriglia submentale
chi è utile si mostri inutile,
chi è affabile si mostri scostante,
chi è scostante, si mostri affabile"
non mi vedrete arrivare, non mi vedrete partire.
ma sarò lì, ovunque.
per quanto la stanza sia vuota, un'ombra proietta anche la luce più forte.
per quanto vi nascondiate, vi vedrò, nel buio.
per quanto andiate lontano, io sarò già lì, in attesa.
perchè non sono vivo e non sono morto, perchè la mia carne è un trucco, perchè la mia tattica è il silenzio, perchè sono ognuno di voi, vivo dentro la vostra testa, in mezzo ai pensieri ed alle paure tesso trame di buio e follia. mi nutro di voi, e bevo il vostro sangue ribollente, l'ebbrezza e l'odio.
il mio nome è Legba, dai crocicchi.
30.11.05
stand by
l'adorabile bhikku da questa parte dello schermo, saluta nuovamente la varia marmaglia che visita i miei scritti, e vi augura cordialmente buona permanenza nei cazzi miei.
insomma: niente di nuovo sul fronte occidentale, calma piatta.
da uscire pazzi con decorrenza immediata, pressappoco.
ascolto musica, leggo, scrivo, digerisco, rimesto i vecchi pensieri coi nuovi, e mi rifaccio una verginità alcolica.
nient'altro da dichiarare.
"la vita è un temporale, e prenderlo nel culo è un lampo"
legba, dai crocicchi quadridimensionali della consapevolezza divina
27.11.05
nytro
"fatevi un applauso, girate sette volte su voi stessi, poi uscite nudi in strada, e limonate con la prima persona/cosa/animale che trovate."
viva i popoli dell' involuzione entusiastica, e la gente dell'apocalisse postmoderna.
"la semplicità è semplice? o è dada?"
...e i nostri padri difesero questa terra con le unghie e con i denti, riempiendo le strade di sangue e sudore: combattiamo, fratelli, il nemico umano!
SPINOZA INCULA HEGEL!
(I'm too much punk rock for this life)
legba, il re semiotico, e la ghenga squallida dei suoi parti mentali.
26.11.05
k.o.s. mastering _ phase2
ritornando sulle vecchie abitudini, si rituffa nei suoi mondi di fantasia e macabro ingegno, fabbricando giocattoli psichici per bimbi troppo cresciuti, in due parole...
si ricomincia a disegnare draghi e sotterranei, ad uso e consumo di un nuovo gruppo, di gente ahimè, che non ha lo stile del vecchio (right, nemo?). appartire da domani, ossia domenica.
apparte ciò...
tempo di merda come sempre quì di sabato
(mannaggia a dio, mannaggia)
siccome la mia vita sociale non vale una doccia gelida, la mia fida e carismatica gabbia di carne, ossia il mio io personale-corporeo (quello che prova dolore), se ne va con la sorellina setteenne.
A vedere come da un opera letteraria su cui sospendo il giudizio, ma che mi fa appena un briciolo di simpatia perchè scomunicata dall'attuale pastore dei cristiani, sia possibile ricavare un definitivamente mediocre film.
vivo, e vegeto.
(maria de filippi è il diavolo, maria de filippi è il diavolo, maria de filippi è il diavolo, maria de filippi è il diavolo, maria de filippi mè il diavolo, maria de filippi è il ddia volo ma riade filippie ildia volo ma fil ria de volo.)
MARIA DE FILIPPI è IL DIAVOLO
24.11.05
valzer eclettico di jerry cornelius
vi conosco, uno per uno, come se aveste passato ogni istante della vostra vita a sussurrarmi segreti in un orecchio.
so che non vi farete ingannare, ragazzi, SO che non vi farete ingannare.
Legba, nonostante i flash che lo assalgono splendidi e vorticosi nel sole del limpido mattino, regge botta come meglio non si potrebbe.
i capelli ricrescono, misurando il tempo che passa.
il violino torna a sputare note, di tanto in tanto.
insomma: la vita va avanti, e l'inerzia non è più una tortura.
vestito di nero sorveglio i confini dell'estetica.
cos'altro può fare, in fondo, un soldato?
Legba, che è mellifluo, ma Mai sssottile.
19.11.05
wintermute
di nuovo.
a sputare in un pozzo che rimane limpido in eterno, e dove, per quanto mi secchi la gola, non riesco a sollevare neppure un onda.
è così grande il mondo, che fa spavento, e ribrezzo, e timore, e felicità, e pace.
io sono cattivo e blasfemo, e un ubriacone, e un mentitore, e uno spergiuro.
e sono inutile, lercio, stupido, goffo, fuori posto
e sono pazzo, ingombrante, vanaglorioso, presuntuoso
e sono un bhikku, indegno.
Tersite era migliore di Achille, ma achille aveva l'armatura più luccicante.
così, Tersite morì ucciso da Achille.
perchè Achille era un eroe, figlio di Tetide e Peleo.
e Tersite un poveraccio, di padre ignoto.
legba, che dalla fogna alla fogna c'è una vita.
18.11.05
di come il mondo si ostina a girare...
ecchime, ancora e sempre, a comunicarvi che, dal mio punto di vista, la cosa è uguale in perpetuo a se stessa, e l'essere profondo della realtà semantica, non ha alcuna attinenza con le sinapsi usurate del mio cervello.
no.
la realtà è che altrove da questo buio angolino cybernetico, io ho una vita, ed a voi tutti non è dato sapere quale, in cui sono realizzato e felice.
non mi resta che trovarla e viverla.
pace, amore, delirio psicotico, zen.
14.11.05
lode della consapevolezza alcolica e del tetraidrocannabinolo
festa di una mia compagna di classe, che ha offerto una pizza a molti di noi indigenti scrocconi.
vabbè.
in seguito, piccola sosta dal curdo, svariati rum e pera, accompagnati da occasionali whiskey.
e così cominciò la discesa.
con passo barcollante, verso un'altra festa, solenne imbucata, e gin lemon ascrocco fno ad esaurimento scorte.
lieto della vita e del calore che i fumi dell'alcol mi avevano rovesciato cantando nelle vene, discretamente brillo, mi avvio come un santone sù per la salita, fino al centro, di nuovo.
di nuovo, sembrandomi scortese fare altrimenti, mi fermo a salutare il curdo.
e ci resto per un po'.
giuro che, a questo punto, mi sarei anche accontentato della cionca maestosa che avevo in corpo, e sarei tornato, dopo una mezzorata di cazzeggio alla sip, a casa, con buona pace.
sennonchè, il destino proteiforme e a volte sciaguratamente benigno, mi fa incontrare un mio amico alquanto cionco anche lui, e la sua ragazza, lucida abbastanza da procurarci dell'ottimo fumo.
non sono in condizioni di rifiutare: appoggiandoci gli uni agli altri raggiungiamo un posto isolato.
tre spinelli dopo, il mio corpo non è più mio, e la botta è talmente alta che sento beati cori angelici, mentre ci lanciamo in discussioni sulla natura teoretica dell'anarchia ed altre amene cazzate.
il mondo gira, e scopro empiricamente ciò che galileo sapeva solo in teoria.
mi diverto come un cretino.
arranco per il centro, e con un discreto ritardo sul coprifuoco, rientro a casa.
ovviamente, seguono promesse dei miei che non uscirò mai più, e mezz'ora di vertigini e ombre vortiicanti sopra il letto, prima del sonno.
lo so.
per alcuni di voi sono solo un insensato beone.
borghese, disadattato, incapace, fannullone.
esatto.
ma non me ne frega niente.
perchè, ad un certo punto, sono sicuro, il fango scivolerà via, e troverò la luce ancora più abbagliante.
però, per adesso, il mondo mi ha ancora in suo potere.
9.11.05
5.11.05
letargo
nonostante tutto ciò che può sembrare, nonostante ogni disordinata apparenza, ogni riflessione cervellotica ed ogni tessitura poetica del reale, sono ancora fra voi, e mi sento abbastanza bene.
(ancora)
è sabato.
fuori piove (è sabato...)
io sono quì.
davanti al fuoco.
e
con del sacro rock nelle orecchie,
leggo poe.
perchè pure quaggiù c'è pace,
a volte.
2.11.05
world finest trick: real
e piena di un respiro che non è il mio.
odio essere generato.
la città è vuota di anime.
venga la morte rossa nel suo costume allegro.
la città è vuota di anime.
venga la notte rovente dei sensi e del dolore.
il pensiero è una ruota stolida.
la logica una catena.
viva la dittatura
della chimica sul cervello.
la luce disegna le ombre
e deride i sogni
le viscere nel buio
reclamano tutto il potere
un teatro idiota
di allegri sorrisi vacui
fatti di denti
e certezze torbide
non ce la faccio più.
m'è presa malissimo.
se arrivo a dopodomani vi faccio sapere.
p.s. mi serve assolutamente una ragazza, gente, e non ho la forza di trovarmene una.
'fanculo tutto.
1.11.05
samhaine
a loro la nostra ebbrezza, nella notte in cui visitano la terra.
ed il cielo è sceso a dormie da me, con la sua donna.
il batizado è finito.
non conosco il suono della mia voce.
ho teso reti dorate com ghirlande di parole fra le stelle, e loro se ne infischiano.
salve a tutti, insomma, perchè di nuovo e per sempre sono un bhikku, per quanto disgraziato e vizioso.
nel mio animo ho schiacciato l'invidia con l'ego. e ciò non è bello.
ed ho pensato a lungo sopra cose immeritevoli
se ciò che scrivo pare non avere un senso, probabilmente non e ha davvero.
la medesima via porta al cielo ed alla ghenna.
23.10.05
rock your social distortion
sono assente da un po', e mi piace pensare di non essere mancato a nessuno.
comunque, per quel che vale...
il vostro amabile principe dei crocicchi, nonchè dei vicoli a rilevanza alcolica, è di nuovo quì.
il perchè, resta nell'ombra.
l'importante, fratelli del mondo sovrasensibile, è esserci, partecipare, presenziare, esistere, insomma, a tutti i livelli.
oggi, altrocioccolato.
ieri, eurochocolate per l'ultima volta, e giri a vuoto in una città piena di niente.
studio la magia e la guerra, e confido in avalokitesvara, che guarda anche nella mia direzione.
legba, grazie a nonsisachì ancora in villeggiatura su questo pianeta marginale di periferia.
15.10.05
il terzo sigillo...
finalmente ho trovato qualcosa in cui credere fermamente e senza dubbio alcuno fino alla fine della mia vita.
lo so, lo so, non è vero.
ma sembrava giusto dare un messaggio di speranza, non vi pare?
eccheccazzo.
a parte tutto, Eurococolate è quì, e sto facendo del mio meglio per organizzare una difesa psichica a tutto ciò.
fermo restando che non si picchiano gli ubriachi.
Pace.
13.10.05
interludio 2
a nessuno.
perchè siete quì a perdere tempo? non ce l'avete una vita?
no, scusate,
è che sto attraversando un periodo difficile...
A MORTE I CLICHE'! la vita è un periodo difficile.
su la testa.
(certo che una corda aiuta)
il bhikku che sclera e si contraddice per strada, che tanto avanti o indietro si arriva comunque.
12.10.05
suicide
e paura, non so di cosa.
rabbia, impotenza.
come il suono limpido di una lama che tagli la carne.
mi sento marcio. dentro.
putrido.
il vostro bhikku, amabile e cortese, forse la chiude quì.
mi sento male.
ed il mondo è stucchevolmente colorato, per i miei occhi bui.
tHanks
11.10.05
classwar
we're the ciuf-ciuf gang...
tremo al solo pensare chi potrebbe sentirsi rappresentato da me, ma a quei drogati della locomotiva serviva uno che sapesse scrivere, e così...
scherzi a parte...
noi siamo la locomotiva, e preparatevi a tremare, perchè non ci fermeremo davanti a nulla.
vi ho fatto paura, vero?
no?
sticazzi.
ora vado a meditare steso sul letto, e megari, già che ci sono, mi faccio anche un pisolino.
cazzo, quanto stanca essere nullafacenti.
ah, lo so, sono un anarchico rinnegato a caccia di voti... ma alla fine è solo un gioco squallido, e almeno così faccio qualcosa invece di imputridire. e comunque non ho possibilità.
stay real!
i segni mi vendicheranno, vedrete...
9.10.05
let's play
almeno per un po'.
ieri, roda de capoeira, con visita del gruppo di ravenna. (ed io ognivolta mi spavento per quanto è grosso Sabado.)
ricordo: a fine mese, nostro batizado, e mio passaggio da iniciante ad aluno, con conseguente corda verde e gran festa.
in serata, festa distruttiva con conseguente consumo smodato di alcol e sostanze psicotrope in genere.
lato negativo: mi dicono che ad un certo punto, completamente perso, ho preso ad urlare e tirare capocciate nel muro.
lato positivo: mi sono divertito come un idiota.
punto.
è che ogni tanto mi stanco di avere un cervello.
8.10.05
dirty world
sarà che il cielo continua a diventare liquido e cadere.
sarà che sto ricascando nel gioco di fare il ribelle.
sarà che il batizado è fra una settimana.
sarà che mi compatisco troppo.
beh, a tutti voi che vi ostinate a venire da queste parti, un sentito ringraziamento.
oggi mi sento così buono da essere quasi cristiano, trabocco di gioia, e non so perchè.
non si può dire in prosa la felicità, senza essere banali, e non è dato farlo nemmeno in musica.
solo i poeti possono permetterselo.
e quindi, io, che oggi sono felice, l'ho nel culo, e non scriverò nulla.
bah, finchè dura...
salve, fratelli di ogni dove
6.10.05
Eshu Legba (una preghiera voodoo)
vi do il benvenuto, a tutti, quà in mezzo, in suo onore.
a Legba la mia gratitudine per la strada fatta fino ad ora nel mondo, e per quella che farò in futuro.a lui dedico i miei brindisi, ed i miei canti, quando il mondo mi fa girare la testa.
e quando il samsara è troppo intricato, per la mia dottrina incerta.
(perchè, di santi, è meglio averne in ogni paradiso, e qualcuno anche all'inferno)
5.10.05
rent boy ballade
oggi, giornata piatta.
attesa spasmodica di qualcosa di indefinito al di là della realtà sensibile... che so, un'illuminazione, un patto col diavolo...
sonnolenza, apatia, assuefazione alla vita, squallida, su questo pianeta di periferia.
paranoia e disgusto nel contatto con la gente, che pensavo di aver superato.
d'altro canto.
da oggi passo nell'allenamento intermedi della mia palestra,
ogni tanto trovo un libro che vale la pena di vivere, finchè esiste roba così,
e scopro di continuo musica, che mi fa provare pena per me stesso, fino ad un momento prima.
che qualcuno abbia pietà della mia lercia anima, prego.
preferibilmente gratis.
4.10.05
in memory of the B.A.R.
di cui ebbi l'inconsueto onore di essere socio onorario, benchè fuori sede.
comunque.
i giorni si susseguono ai giorni, le notti passano insonni.
leggo Trainspotting, e mi faccio una serie di viaggi mentali senza precedenti, leggo Antracite, e si riconferma Valerio Evangelisti come uno dei migliori in assoluto fra i contemporanei.
perchè la necromanzia voodoo merita, eccome se merita...
Ramones. e non aggiungo altro.
(prima o poi mi toccherà parlare di musica...)
salute da un angolo malato di questo sfavillante mondo di plastica.
gratto via la vernice fosforescente con le unghie, centimetro dopo centimetro fino a che la realtà sarà messa a nudo.
30.9.05
arterie
oggi non mi sento tanto bene.
e mi sono svegliato male.
è così che a volte divento irritabile, cattivo e sprezzante.
è che mi sento sporco.
come uno stridio in fondo all'anima,
come un tintinnio falso dietro ai sorrisi.
come una storia grottesca che non faccia ridere.
come nick che gratta il mio cranio da dentro, e se ne sta accovacciato fra i miei pensieri.
così mi sono vestito di bianco, che è il colore della pazzia, e sono uscito.
perchè sono pur sempre un bhikku, e conosco il trucco.
ma nonostante tutto, continuo a cadere.
a voi tutti: buonanotte, fratelli e sorelle, testa alta e sguardo fiero.
chissà che non ci vada bene anche stavolta.
29.9.05
s.p.a.
mi quoterò in borsa.
diviso in centodiecimila azioni, inviterò la gente a comprarmi, un pezzo alla volta.
mi legherò così in eterno alle logiche del mercato, e potrò controllare ogni giorno in dollari il mio valore, alla borsa di milano.
periodicamente, un consiglio di amministrazione deciderà cosa fare della mia vita, come, quando, e dove farlo.
nessuna libertà, nessun interrogativo, nessun problema.
non vi pare geniale?
27.9.05
eccheccazzo...
il "comitato autonomo genitori" sta rompendo le scatole perchè non si vuole assolutamente che i figlioletti adorati vadano a scuola in una zona di immigrati sudamericani, e si aggrappano alle cose più idiote... ma se non te ne è mai fregato nulla del laboratorio di fisica, cosa cazzo ti metti a disquisire sulla presenza o meno di becchi bunsen al vittorio emanuele?
fighetti del cazzo
per il resto, beh, mi trascino nella mia indolore vita come tanta altra gente... ma meglio. Ho intenzione di riabilitare il valore morale della vigliaccheria come stile di vita. Perchè, in fin dei conti, non sono che un povero ragazzo in crisi puberale, di quelli che prima o poi rinsaviscono di botto o si suicidano, preferibilmente anche quì col botto.
per il momento esisto, ma non prometto niente.
25.9.05
dead man sing...
ieri una ragazzina del quinto ginnasio mi fa:"ho capito perchè ti vesti così: la tua anima è nera"
questo è il quarto invito a gruppi di discussione cattolici che ricevo... forse mercoledì andrò a vedere di che si tratta... il clichè del ragazzo macabro comincia a tornarmi stretto.
passiamo alle cose serie
ieri, notte bianca a perugia.
dopo una doccia (sono una persona lurida solo nell'anima), metto la maglietta nera delle grandi occasioni, ed i jeans dei giorni di festa, affibbio la catena di rappresentanza, ed esco.
ciondolo per le strade di questa splendida cittadina monovisuale riassunta nel centro, poi mi decido di dirigere i miei passi verso il sanfra, dove, a voce di popolo:
"ci sono dei concerti rock"
"che concerti?"
"dei concerti rock"
"e vabbè... che genere... sai, hard rock, prog, hc, metal, punk, (dioceneliberi) pop... "
"eccheccazzo ne so, io, basta che ce sta la birra..."
insomma...
la birra scorreva a fiumi, e il buon michele, borchiato a festa, ha fraternamente condiviso con me le sue bottiglie di vino rosso e una discreta quantità di vodka (intorno ai due litri, credo), che qualcuno lassù gliene renda merito.
la musica pertiva col reggae per arrivae dopo vivace avvicendamento, passando per rock alternativo stile 99posse , a un'atmosfera un attimino più metal (con gran gioia di edo, michele, e svariati altri amici o pseudoamici miei presenti).
nell'arco della serata mi impegno, e riesco ad ubriacarmi in maniera memorabile.
un sentito ringraziamento ad alessandro che mi ha praticamente riportato a casa a braccia, mentre bestemmiavo come un metalmeccanico per il dolore alla vescica ed il bisogno di un bagno.
frammenti di vita vissuta...
serata divertente.
il mio fegato e la mia testa mi odieranno ancora per un po', ma spero che per stasera starò bene.
per ora, lasciamo stare seghe mentali e ipnagogiche cazzate... ho un doposbornia, ragazzi.
that's all.
20.9.05
interludio
rivedo cielo, il che è bene. pazzo come al solito, non è cambiato per nulla.
sopravvivo.
forse, per fare qualcosa, mi iscriverò al balletto politico della mia scuola. ho sempre saputo parlare alla gente.
ma non ho mai avuto nulla da dire.
quì continua a non venire nessuno.
pazienza.
18.9.05
procura de gingar sempre
torno a scuola, e ritrovo la merda che ho lasciato a giugno, con qualche minimo cambiamento di forma, ma la puzza sostanzialmente è la stessa.
cambiano tutti i professori,
cambia la struttura,
cambia la gente, i migliori partono, e una mandria di stronzetti vestiti a festa fanno i fighi nei corridoi. nuovi nuovi.
conosco il genere.
sono i "figli di", danarosi in potenza, già col culo coperto dalla nascita in vista dei soldi che avranno dopo e degli agganci che i genitori gli lasceranno in eredità.
giro vestito di nero, e cerco di limitare i danni.
parlo con la gente che ancora mantiene un cervello (strano come siano soprattutto ragazze), discuto col professore di filosofia sul faust, e sul fatto che goethe sia o non sia un cattolico recidivo, e su quanto rovini il libro quel finale buonista.
mi piace, il professore di filosofia.
forse da lui imparerò qualcosa.
gli studenti dell'istituto commerciale non li ho mai visti:
orari separati, ricreazione separata, spazi separati. in comune solo le scale all'entrata. bisognerà fare qualcosa.
provo a scrivere qualcosa, ma non ci riesco.
vengono fuori frammenti di storie improbabili, e non riesco a non plagiare moebius. non che sia un male. proverò ancora.
ma penso di dover vivere ancora un po', prima.
14.9.05
Baci & rock'n'roll...
domani, si torna nelle squallide aule del beneamato liceo classico... con la sostanziale differenza che qualcuno delle alte sfere ha deciso di spostare la mia sezione in culo al mondo.
non che mi lamenti, sia chiaro, ma, ecco, avvertire, almeno, con un attimo di preavviso non farebbe schifo.
andrò quindi a passare gran parte del mio tempo da sveglio in compagnia degli allegri studenti di ragioneria (metallari spiritisti anzicchenò , quelli che conosco) e forse ne trarrò vantaggio. mi sto ancora abituando all'idea.
oggi ho sognato che la mia anima mi usciva dal naso, ed era nera e densa... dopo, mi sentivo liberato e felice;
ma questo non ha evidentemente senso alcuno,
e già mi chiedo perchè l'ho scritto.
è che io non riesco, per quanto mi sforzi, ad essere un animale fino in fondo.
puzzo, grugnisco, evito di intavolare conversazioni intelligibili, ringhio, mordo e sputo,
ma mi frega, sempre, quel briciolo di perversa umanità.
oggi ultimo giorno di ozio e cazzeggio permesso, da domani cominciano l'ozio ed il cazzeggio senza scuse, insomma, si va a scuola.
punk'n'roll (quando mi convinco di essere vivo)
anarchia (quando mi serve uno scopo all'interno del reale)
mahayana (il resto del tempo)
13.9.05
count.zero.interrupt
riemergo dal mio angolino per questo che è ormai l'ennesimo post, con inalterato ottimismo nelle sorti del mondo e nell'esito catastrofico della razza umana (con conseguente cielo color rosa pallido e metano al 30% nell'atmosfera).
detto questo, si passa alle cose serie.
quando mi vedo allo specchio, in genere passo mezzo secondo senza riconoscermi, ma penso che fra un po' prendero l'abitudine al mio nuovo aspetto, e mi rifarò un orgoglio fisico ed una opportuna devianza mentale.
perchè è una novità guardarmi negli occhi.
riprendo a poco a poco contatti con il mondo di quì, con la gente umana e meno umana che popola questa ridente cittadina umbra. e ciò è un bene. forse.
mi riprometto niente additivi chimici per i prossimi giorni, e un impegno fattivo a non pronunciare più minacce senza mantenerle. soprattutto quelle di morte. e poi... e poi...
più allenamenti, in vista del batizado, e il dolore continuo e sordo dei muscoli stirati mi dice che almeno sono vivo.
è tutto.
spero ancora per poco.
le parole dette mi danno la nausea, quindi, leggo, scrivo, e sto zitto.
12.9.05
ANARCHY
10.9.05
...riuscirai a guardarti negli occhi
perchè ho dormito poco, come se fosse per sempre
perchè stamattina ho percorso venti chilometri a piedi, sotto la pioggia
perchè la ribellione si vende
perchè gli uomini sono le bestie peggiori
iddio che fu tradito dalla sorte
tu, il più potente, il più bello fra gli angeli
pietà della mia lunga miseria
marcia della pace, perugia-assisi.
fieri i militanti sfilano sotto le loro bandiere rosse comprate a cinque euro, con nello sguardo fermo che ti può dare una certezza, quando è condivisa intorno a te da migliaia di persone.
le donne cantano, danzano, sventolano le loro bandiere, gli uomini meno.
bande di boy-scout avanzano, riempiendo le strade.
ed, in mezzo, io, che mi godo questo desolante spettacolo di varia umanità, vestito di nero, con tutta la tranquillità del cannabinolo nelle mie vene.
ad un tratto, il cielo si apre, e la portiera celeste lancia una immane secchiata d'acqua sulla terra; subito tutti si danno alla fuga, si coprono, si scansano.
i canti finiscono, le bandiere si afflosciano, le strade si svuotano.
rimango solo, bagnato, con le braccia aperte, a sorridere al cielo ed a pensare che in brasile ai manifestanti sparano in testa, e a cosa penserebbero di noi, del nostro impegno per la "libertà mondiale".
Spinoza incula Hegel
ebbasta
perchè, se ti giri abbastanza in fretta...
innanzitutto: a chiunque avrà tempo da perdere, e deciderà di perderlo da queste parti, benvenuto! ti ringrazio sentitamente per la tua presenza telematica in questo spazio irreale e nevrotizzante che ci è dato vivere (nella speranza che ci dimentichiamo di essere carne e sangue)! da questa parte del cavo, ti rendo onore, e ti lecco anche un pochettino il culo, non lo nego, perchè tu ti senta incoraggiato a tornare.
Ma pazienza.
il punto è che fino ad adesso mi sono fatto abbastanza i cavoli miei, delirndo in prosa intorno ad idee che se siete me avete compreso appieno, se no, cazzi vostri;
quindi, ora, preso da improvviso repentino ipnagogico scrupolo, decido di parlare come se avessi qualcuno davanti, ed apro ufficialmente le danze.
julius puech mi aiuti.
oggi, so di aver passato, inaspettatamente un catastrofico esame di pianoforte.
ieri, per lo stesso esame, mi ero dedicato con solerzia a prendere a cazzotti un muro, per scaricare la tensione della bocciatura.
ah beh.
magnifica roda, quest'oggi, cattiva e malandra come dovrebbe essere sempre.
perchè la contemporanea è solo salti ed acrobazie, e d'angola è fin troppo nera.
capoeiraregional. e zitti.
per il resto, sprofondo di nuovo nel samsara.
(che non è crash come dovrebbe)
mi dedico alla costruzione di mondi nuovi, come posso.
in attesa che il reale si decida a collassare
aspetto, insomma.
perchè per essere cattivi, ci vuole la stoffa ed il fegato.
ed io non sono sicuro di avere entrambi.
8.9.05
sei stato pesato, misurato...
entro, con aria solerte e ingenua.
mi siedo davanti a quel coso nero lucido ed a coda.
non so da che parte iniziare
sorrido al professore
lui mi sorride
ci sorridiamo
prendo gli spartiti ed esco.
perchè alla fine, gli ultimi resteranno gli ultimi, se i primi sanno bene il fatto loro
rock'n'roll
santeria
sipario
sono decisamente un pessimo bhikku
6.9.05
sympathy for the devil
Le porte dell'inferno sono chiuse:
A tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo
Si desterà qualcosa per risponderti.
Questo regalo lascio all'umanità:
Ecco le chiavi.
Cerca le serrature; sii soddisfatto.
Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred:
Per primo io le ho trovate: e sono matto.
(dalla prefazione al Necronomicon)
tarzan phase 2
di vivere in questa società civile
trovandola alienata
invivibile
confusionaria
insensata
caotica
decadente.
decise di lasciare il mondo
ritirarsi nell'incontaminata natura,
vivendo in fratellanza con gli animali
in pace con tutto.
libero.
e felice.
se ne andò fra i grizzly,
ritovò se stesso,
fu intervistato dai giornali
finalmente, tutto aveva un senso, e l'ordine delle cose era ristabilito.
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lo fecero a pezzi tre mesi dopo, e ne divorarono le carni,
perchè la compassione è un'invenzione umana
e stava arrivando l'inverno
5.9.05
prolegomeni a tutto crash #1
ora ho il mio angolo nell'infinità della rete.
perchè gli specchi non bastano mai
e mi dedico a costruirmi un altro frammento di identità in questo nuovo mondo.
salve a tutti voi, della platea invisibile.
spero che riusciate a vedermi
fra i miliardi di buffoni sul palco
spero che indoviniate il mio nome
in mezzo a questo casino
spero di non crollare
sulla tastiera sputando sangue
senza che nessuno dall'altra parte
se ne sia accorto
e così sia
(è che oggi sono di buon umore)


