giallo veleno, bimbi... no, non mi renderà più veloce, più bravo, più resistente.
i polmoni sono quello che sono, i muscoli più di tanto non tirano senza staccarsi.
ma sono giallo uguale, in faccia al mondo che mi vuole male, e mi spia con quel suo azzurrissimo benigno sguardo.
io sono nero inferno.
io sono giallo veleno.
procura di gingar sempre, perchè sennò sarai impreparato, al momento giusto.
il biondo si girò, e dietro di lui la strada era vuota. gli alberi lasciavano cadere foglie morte sull'asfalto. la città, in cima alla collina, era piena di luci ammiccanti.
voltandosi di nuovo, il biondo riprese a camminare.
e stavolta non esiste, che mi faccio fregare così.
30.10.06
21.10.06
vive le Nagual
parole vuote e vuote parole, dette veloci con gli occhi due millimetri più aperti del normale
risate vuote e vuote risate, più forti di quanto sia necessario.
notti vuote e vuoti sogni, di fumo colorato, con la sensazione di chi se ne sta seduto in un angolo.
fra qualche ora sarò grande, fra qualche ora sarò morto
o sarò solo ubriaco, sdraiato in un cantuccio sporco di vomito della città malata in cui vivo.
fra qualche ora, sarò uguale.
ho una sutura in faccia, per chi ancora non mi avesse visto, e un' infiorescenza purulenta sulla mascella, a sinistra. vado in giro a fare casino, e se mi guardi bene, noterai senz'altro che sono solo un povero comunissimo coglione.
odori, sensazioni, suoni.
suoni, soprattutto.
e poi, visioni.
Legba vi saluta con il consueto buonumore, e vi augura buon sabato sera
risate vuote e vuote risate, più forti di quanto sia necessario.
notti vuote e vuoti sogni, di fumo colorato, con la sensazione di chi se ne sta seduto in un angolo.
fra qualche ora sarò grande, fra qualche ora sarò morto
o sarò solo ubriaco, sdraiato in un cantuccio sporco di vomito della città malata in cui vivo.
fra qualche ora, sarò uguale.
ho una sutura in faccia, per chi ancora non mi avesse visto, e un' infiorescenza purulenta sulla mascella, a sinistra. vado in giro a fare casino, e se mi guardi bene, noterai senz'altro che sono solo un povero comunissimo coglione.
odori, sensazioni, suoni.
suoni, soprattutto.
e poi, visioni.
Legba vi saluta con il consueto buonumore, e vi augura buon sabato sera
16.10.06
nothin' to lose
ed eccoci daccapo.
la domanda di oggi è: è più importante uscire dal mondo, o entrare da qualche altra parte?
ha ancora un senso la rivoluzione stilistica? e voi vi tuffereste in un cesso, per salvarvi la vita?
lo sto davvero chiedendo a voi, per una volta, quindi rispondete.
andando oltre.
viva la felicità goniometrica!
viva la santità del dolore!
la mia dotazione corporea si inspessisce sempre più, sotto la pelle bianca e marcente. ci prepariamo alla guerra, n'est pas?
ora, vado a sputare l'anima nella roda.
au revoir.
la domanda di oggi è: è più importante uscire dal mondo, o entrare da qualche altra parte?
ha ancora un senso la rivoluzione stilistica? e voi vi tuffereste in un cesso, per salvarvi la vita?
lo sto davvero chiedendo a voi, per una volta, quindi rispondete.
andando oltre.
viva la felicità goniometrica!
viva la santità del dolore!
la mia dotazione corporea si inspessisce sempre più, sotto la pelle bianca e marcente. ci prepariamo alla guerra, n'est pas?
ora, vado a sputare l'anima nella roda.
au revoir.
9.10.06
For President...
(me first and the gimmi gimmies revenge)
84!
e da oggi, ho diritto ad una poltrona bianca in consiglio studentesco, e ad uno strapuntino in cnsiglio d'istituto. Rappresentante a titolo consultivo.
significa che 84 persone hanno sbarrato il mio nome sopra la scheda.
significa che sono una merda di anarchico, in fondo.
significa che almeno i CL hanno perso un seggio.
grazie a tutti, gente, grazie tanto.
prometto un futuro migliore, e tanto, ma tanto, casino.
up the Original!
84!
e da oggi, ho diritto ad una poltrona bianca in consiglio studentesco, e ad uno strapuntino in cnsiglio d'istituto. Rappresentante a titolo consultivo.
significa che 84 persone hanno sbarrato il mio nome sopra la scheda.
significa che sono una merda di anarchico, in fondo.
significa che almeno i CL hanno perso un seggio.
grazie a tutti, gente, grazie tanto.
prometto un futuro migliore, e tanto, ma tanto, casino.
up the Original!
7.10.06
kebra sherebra
... e l'arco tozzo volava, vorticando e vibrando, dibattendosi sonoramente fra i cordami...
il grido di guerra, fra i colonnati.
il tintinnio del sangue, l'odore acido dell'asfalto -pubblicità- dolore bianco.
fantasmi, la vita.
la strada scappa davanti all'occhio, più veloce, e più ancora. quando guardandoti allo specchio riesci a vedere le vene del collo pulsare, ed i muscoli contrarsi da soli, aggrovigliarsi e tendersi, come serpenti sotto la pelle bianca. quando, svegliandosi, il sapore acido della notte sale dalla bocca dello stomaco. quando la gente ti conosce, e non hai idea di chi siano loro, e tu, persino, non ti riconosci nei loro occhi allegri, vuoti.
mi siedo sul tetto, guardo la città. scelgo la musica con cura, i pensieri, le parole. scelgo le sensazioni, i ricordi. suona la messa requiem op. 626, di Mozart, sopra la città. e le luci fredde e pulsanti della periferia, contro la collina scura, ed il cielo bianco sporco, all'alba. ogni cazzata della mia vita, ogni persona, cosa. ogni sogno, ed ogni mancanza di sogni, ogni orizzonte troppo bianco,
sparisce.
ed è esattamente così
che volevo la mia vita.
ed ora, si va a bruciare Chrome, una volta per tutte.
con un cuore fiammeggiante, dietro occhi di ghiaccio.
kebra sherebra !
il grido di guerra, fra i colonnati.
il tintinnio del sangue, l'odore acido dell'asfalto -pubblicità- dolore bianco.
fantasmi, la vita.
la strada scappa davanti all'occhio, più veloce, e più ancora. quando guardandoti allo specchio riesci a vedere le vene del collo pulsare, ed i muscoli contrarsi da soli, aggrovigliarsi e tendersi, come serpenti sotto la pelle bianca. quando, svegliandosi, il sapore acido della notte sale dalla bocca dello stomaco. quando la gente ti conosce, e non hai idea di chi siano loro, e tu, persino, non ti riconosci nei loro occhi allegri, vuoti.
mi siedo sul tetto, guardo la città. scelgo la musica con cura, i pensieri, le parole. scelgo le sensazioni, i ricordi. suona la messa requiem op. 626, di Mozart, sopra la città. e le luci fredde e pulsanti della periferia, contro la collina scura, ed il cielo bianco sporco, all'alba. ogni cazzata della mia vita, ogni persona, cosa. ogni sogno, ed ogni mancanza di sogni, ogni orizzonte troppo bianco,
sparisce.
ed è esattamente così
che volevo la mia vita.
ed ora, si va a bruciare Chrome, una volta per tutte.
con un cuore fiammeggiante, dietro occhi di ghiaccio.
kebra sherebra !
6.10.06
caramel pop
è la verità
avevo un blog una volta
mi piaceva scriverci
scrivevo anche cose belle
poesie
ma poi ho avuto dei problemi con splinder
il blog è stato cancellato
dopo lunghe ricerche sono cmq riuscita atrovarlo
ma non è più possibile renderlo visualizzabile
così esiste, privato ma esiste
ho lasciato passare un paio di mesi
poi mi sono decisa ad aprirne un altro
ma le cose sono cambiate
è troppo nuovo, pulito
e non fa parte del mio passato
e solo una brutta copia di quello che sarebbe dovuto essere il presente
per una volta, non sono io.
enjoy.
avevo un blog una volta
mi piaceva scriverci
scrivevo anche cose belle
poesie
ma poi ho avuto dei problemi con splinder
il blog è stato cancellato
dopo lunghe ricerche sono cmq riuscita atrovarlo
ma non è più possibile renderlo visualizzabile
così esiste, privato ma esiste
ho lasciato passare un paio di mesi
poi mi sono decisa ad aprirne un altro
ma le cose sono cambiate
è troppo nuovo, pulito
e non fa parte del mio passato
e solo una brutta copia di quello che sarebbe dovuto essere il presente
per una volta, non sono io.
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