26.6.06

stuck

ah, la bellezza programmaticamente violenta delle parole gutturali.
la vita dura cinque lettere e finisce in ck.

oh, si, tutto ciò è terribilmente eccitante.

ormai è verificato che in realtà la platea non esiste, e che dietro lo schermo un silenzio polveroso accoglie queste parole, senza eco.

io sono un disadattato acrobatico, ed i miei gomiti si scorticano sull'indifferenza, quando sono sbronzo. esibizionista del cazzo.

avete idea di cosa significhi essere distrutti psicologicamente dal primo stronzetto sobrio della festa? oddio. mai più, giuro mai più allo stesso modo. ma si sa quel che valgono i miei giuramenti.


sipario.

2.6.06

click. bum.

ciao.

(io sono ancora vivo, ossia poco coerente, e imperfetto fino al sublime.
la vita è sopportabile solo in quanto atto estetico.
agire di conseguenza è una sanguinosa necessità antiumana.)

ciao.

(ti ricordi di me? no? fa nulla.
è per questo che lottiamo, no? esplosione bianco fosforo su cielo nero.)

ciao.

(soprattutto, fà che questo tentativo sia l'ultimo.
che io non debba arrangiarmi con squallidi palliativi.)




animali imbrillantinati, che scuotono preziose livree per mostrare alphaness. squallido, squallido uomo. quando libererai il mondo dalla tua insensata follia? quando lascerai che si viva noialtri?