di mestiere, affilo le lame dell'estetica sulla pelle marcia del mondo.
un respiro dopo l'altro, costruisco barricate, organizzo la difesa psichica.
(d'altra parte, non c'è mai stato tempo abbastanza per perderne un po' in cazzate quali l'amore e la vita.)
il diavolo mi sorride, sopra, sotto, e intorno. lo vedo, peloso e unghiuto, aggrapparsi alle cose, ricoprendole del suo odore dolciastro. la putredine ribollente della realtà, il samsara, che spunta da ogni dove, ecco tutto quello che è necessario dire.
scopo tuttavia assurdamente lontano, ora che il significante è disperso, lacero, ridotto a brandelli. ora che tutto lo scrivibile è già stato scritto.
nonostante tutto, oggi sono contento.
o pede, è l'unica realtà fisicamente apprezzabile.
e un giro di vite è in arrivo.
in alto gli scudi, fratelli, in alto gli scudi.
doc.legba@hotmail.it, per il coordinamento dell'apocalisse.
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1 commento:
Il libro dei morti..il libro che apre i miei cancelli..dovrò soffermarmi più al lungo sulla lettura di questo antro. Ma per ora ti chiedo, vuoi provare la lama arroventata del mio pugnale, o preferisci che ti faccia saggiare l'affilata bramosia dei miei artigli?
Lucifero
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