17.11.06

come raggiungere il nirvana in dieci naufragi

mi sento vivo e felice, quando il freddo attraversa la pelle, e come una lama fraterna mozza il respiro a metà.

L'orizzonte è esploso davanti ai miei occhi, in un mattino d'inverno, quando ogni cosa si è rivelata per quello che era, il calore dei corpi si è fuso in una colata di umano licore, sparso per i campi e le piazze.
che sia questa la fine della strada? che ogni cosa sia esattamente così, splendida, crudelmente nitida?

sull'isola, i ragazzi si stordiscono di vino rosso, e ballano, e fanno l'amore.
ognuno di loro è perfetto, ognuno di loro. è perfetto.

salve, sommelier della vita, benvenuto, bentornato.
salve, soldati della rivoluzione psicotropa, nei vostri occhi vedo più forte.
salve, poeti del nulla, per voi suonerà l'orchestra, il giorno alla fine dei giorni


e nulla più ci separa, dall'essere incondizionatamente, ed incondizionatamente amare.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho dato un'occhiata veloce al tuo blog. Scrivi davvero molto bene, complimenti.
Tornerò con più calma.

A bientot

Nicolas

Anonimo ha detto...

Ho letto ogni cosa e confermo il mio giudizio.
Continua, sei davvero dotato di talento.

Au revoir

Difaul ha detto...

apprezzo lo sforzo di leggere le cazzate che produco, e la magistrale conduzione di un gioco raffinato, quì nel rutilande mondo del sogno cybernetico.

suerte.