salve, gente dell'apocalisse viola-terrore!
vi conosco, uno per uno, come se aveste passato ogni istante della vostra vita a sussurrarmi segreti in un orecchio.
so che non vi farete ingannare, ragazzi, SO che non vi farete ingannare.
Legba, nonostante i flash che lo assalgono splendidi e vorticosi nel sole del limpido mattino, regge botta come meglio non si potrebbe.
i capelli ricrescono, misurando il tempo che passa.
il violino torna a sputare note, di tanto in tanto.
insomma: la vita va avanti, e l'inerzia non è più una tortura.
vestito di nero sorveglio i confini dell'estetica.
cos'altro può fare, in fondo, un soldato?
Legba, che è mellifluo, ma Mai sssottile.
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