"voglio che seguiate attentamente lo srotolarsi morbido nell'aria della mia mano, mentre traccio nell'aria il percorso.
voglio che imprimiate nella vostra mente l'odore lucido, il sapore vibrante delle mie parole.
aborro la riproduzione: non mi ripeterò.
il rumore è disturbo di comunicazione, lo spazio di incompletezza, variazione, sfumatura semiotica che squarcia il ventre della logica. e apre abissi all'estetica.
la musica è la ricomposizione ragionata del rumore, il sacrificio ragionato in nome della carneficina, sangue che scorre per ingraziarsi gli dèi."
...il vecchio della montagna abitava in un grazioso alberghetto, davanti a Clausewitz Platz.
nel tardo pomeriggio, quando le ombre si allungavano sulla pietra rossiccia del lastricato, cesellavano i portici, e proiettavano la sagoma scura della torre come un lungo dito ossuto, lui era sempre lì.
la statua al centro della piazza, rappresentava un immane centauro di bronzo, morente e tuttavia furibondo, con il volto contratto in una smorfia orribile, piegato su un fianco, con le zampe scalcianti nell'aria.
seduto sul basamento di marmo, il vecchio della montagna insegnava ai suoi giovani discepoli gli inganni delle cose, le insidie sottili e terribili dell' Arte, la natura della Merce Definitiva.
li schiaffeggiava, li drogava. gli prometteva la verità.
Vendetevi, gli diceva. Vendetevi, piccole puttane sifilitiche. le vostre Grandi Idee, le vostre Idee Geniali. tutto già visto, tutto già fatto. ogni respiro, ogni sospiro, ogni gemito.
ogni orgasmo.
sui loro sguardi limpidi, sui loro sogni ingenui, affondava la sua rancorosa risata, come un pugnale velenoso.
maestro di Disillusione, Melanconia, Accidia.
"dietro gli angoli non c'è nulla, dietro il mare c'è altra terra, altra cenere, altri poveri miseri uomini.
tutto è quì, ed ora, nella sua fetida essenza. ed il saggio disprezza se stesso e gli altri."
i suoi allievi vestiti di nero, scorrazzavano tracotanti per le strade della città, proclamando la verità ultima, terribile. lo squallore delle cose, l'inganno del tempo, la limpida autodistruzione.
vandali nichilisti.
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