7.6.08

wu

"Tieni bene a mente che solo poche cose sono certe, e quelle poche fanno male.

Lo sguardo è importante: sempre fisso da un altra parte, sempre sghembo, sempre stanco. Come se niente valesse davvero la pena di essere visto, a parte il movimento floreale ed i caduchi stucchi, i fregi, lo splendore inessenziale del paradosso.
Il passo sincopato di chi salta ripetutamente di proposito i propri piedi, e balla in tondo un ritmo assurdo. Un passo da ubriachi, senza direzione.


Ogni gesto a tempo, ogni respiro a fondo, ogni visione limpida, ogni movimento fluido.
Equilibrismi sulla terra rotonda."

La metamorfosi continua offre agli spiriti contemplativi la malinconia di perdersi in ogni momento, ed il gusto del ritrovarsi in una pagina dimenticata.

Legba.

il mistico dell' Oloboutade.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho capito, se non commento io qui rimane il vuoto cosmico.

Visto che solo poche cose sono certe e per questo fanno male, non vale forse la pena di vivere nell'incertezza? O bisogna andare a fondo di tutto?
Cosa ci si guadagna alla fine dei giochi? Schopenhaueriano dolore, e basta.

Anonimo ha detto...

vel infinita ispiratione