Il mio fratello demone è venuto da me.
Ha preso il buio, ha preso l'euforia.
Strisciando come il ladro che è.
Sussurrando fra le zanne.
"Cosa sai dell'amore, piccolo uomo?
Dimmi cosa sai del sangue.
Dimmi tutto, ogni dettaglio.
Chi tira i fili, chi si mastica l'anima ogni sera?
Dimmi cosa sai del silenzio.
Cos'è una partenza?
Dimmi tutto, tutto.
Hai visto gli alieni piovere giù dal sole?
Li hai visti sorridere?
Li hai visti morire?
Dimmi ogni cosa."
E' befferdo, il fratello di sangue, il figlio del giuramento.
Partorito dal pallore, dalla poesia.
Ogni sua parola è un brandello di visione scivolosa e lucida.
Ogni passo, un sorso di puro oblio, droga della strada polverosa.
Sai cosa?
Guardo fisso dentro, dritto in fondo alla bestia.
"Al destino manca il fiato.
La mia pelle è fredda.
Io sono in pace.
La luce non ha odore"
Questa.
E' la mia risposta.
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1 commento:
....
-Bussava ad ogni porta per dire "Io sono il prossimo tuo dell'Anticristo"
e mentre l'anima se lo mangiava con gli occhi ripeteva "Sai qual'è il massimo dell'astrazione che ti puoi permettere?, guarda" e mi mostrava una formula
'F = G(Mm)/r^2' ,"La vedi" con voce cui le corde ballavano sulla sabbia del suo cuore di pietra sbriciolat,"questa G è il massimo dell'astrazione che ti puoi pemettere, per quanti possano essere infiniti i Mondi, lei li perseguita. Anche il Motore immobile dell'immensità ha un'anima rabdomant, ora il Mondo non ti sembra più sinistro
?"
N., di cui hai abusato con autografi lasciati nel suo testamento.
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