Per chi se lo stesse chiedendo: questo è il post n. 450
I cambiamenti inconsapevoli sono gli unici reali.
La mia perplessità è uno specchio, un paio di palpebre, sapore di colla.
Come si lascia una decisione?
Il tuo cervello da bulldog si incastra intorno alle sua proprie determinazioni?
Questo è il post n. 450
I 449 post che lo precedono hanno disperso irrimediabilmente il senso originario di questo blog, seguendo me in circonvoluzioni spirituali il cui valore, a parte nel caso di chi mi volesse molto bene, o quello in cui io producessi a latere alcunchè di valore tale da innescare interesse sul me circonvoluto e precedente, resta dimolto dubbio.
Nè ciò si può dire sorprendente: attribuzioni di valore originano da topografie definite del mondo. Hyst ha detto: per misurarti l'efficacia devo sapere qual'è il tuo obiettivo. Qual'era l'obiettivo di tutto questo?
Le parole sono a volte autoriferite. Non è forse il soggetto fuori dal mondo?
C'erano una volta due monaci, che discutevano della natura dello Zazen, e se esso fosse in fondo null'altro che starsene seduti a respirare.
Il maestro li vide e ne fu disgustato.
Ad ogni modo, come potrei compiacerti? E: compiacerti mi interessa davvero?
Non sto facendo altro che infilare parole una dopo l'altra, come perline di plastica su un filo di nylon. Poi annoderò il tutto, e lo legherò ad una trave alta.
Così brillerai nel sole, andando giù.
La domanda che dà il titolo è puramente pretestuosa. A me le sinestesie danno il prurito, il loro uso terribilmente sprovveduto ha fatto dei poeti una massa di epilettici nel mezzo di una crisi bavosa.
Deciderò cosa essere, ad un certo punto.
Ad ora, so quello che sono stato, all'incirca, e quello che le vibrazioni cosmiche preferirebbero per pranzo. E pensare che negli anni novanta nascevano bimbi viola. Ticchettare come bombe ad orologeria, bere litri di caffè e produrre ci sembrava un ottima idea.
Litri, chili, chilometri di righe di attrezzatura simbolica.
Per uscirsene con le peggiori cazzate della storia dell'umanità.
Oggi:orticaria da rivoluzione fallita.
Inflazione del linguaggio: stai zitto e ascolti le parole che avresti voluto dire deattivarsi in una serie di frasi fatte, seppellite in un sottotesto invasivo come polimeri espansi.
Ripeti con me: Niente Nicotina.
Ripeti con me: Lotta e Lavoro.
A tradirsi non è necessario alcun talento. Solo un momento di vuoto, la pausa nel chiacchiericcio, un brillare di consapevolezza.
Il ticchettio che alla fine diventa: Booom.
A tradirsi non è necessario alcun talento. Solo un momento di vuoto, la pausa nel chiacchiericcio, un brillare di consapevolezza.
Il ticchettio che alla fine diventa: Booom.
3 commenti:
qual era il senso originario di questo blog?
Magari a cercare te la ritrovo anche, una dichiarazione di intenti. Ma si sa che le dichiarazioni di intenti mentono.
Quando ho scritto il primo post su questo blog ero più giovane.
Oscillavo all'apoca fra l'esibizionismo e la convinzione di avere brucianti verità abissali da liberare sul mondo.
Adesso che sono saggio come un vecchio sasso sulle rive di mon, inevitabilmente finisco per ripetermi sempre.
Mon. Maiuscolo. Scusa.
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