21.5.08

alle strette

come a palermo, sotto la pioggia, qualcuno alza il volume e il disco salta su come una cosa viva.
La mia idea di riserva, è passare sul corpo del più grosso, digrignare i denti, e poi pura cattiveria muscolare, e mettere chilometri su chilometri fra me e me stesso.
(fhew...)
La mia idea di riserva, è un tiro profondo, di quelli che bruciano dentro, e poi buttare la testa indietro per partorire una nuvola, mentre la chimica del cervello scivola sui 6oHz.
(già...)
la mia idea di riserva è presa in prestito dal maligno molator di lenti, quello che riconta i nomi di dio ogni sera con la mente immobile, ma il restyling che le ho fatto la rende irriconoscibile.
Come dire: fiamme psichedeliche cromate sulla copertina dell'incunabolo.
(POW!)


Il problema è che la mia idea di riserva non la vedrete mai.
Cioe...
E' un pezzo che giro sul facile, e spalanco occhiate impegnate con i soliti trucchi banali...

Insomma: aspetto che qualcuno senza coda di paglia ed un bel sorriso mi costringa a giocarmi l'ultima carta, così potrò dare stura ai poker d'assi che mi si accumulano nelle maniche dello smoking.

Legba. Milioni di milioni.

1 commento:

Anonimo ha detto...

8 reggggine guarda e piangi,



le nagual again again and again