14.7.08

UJ

c'è, dentro il teatro, un uomo vecchio, con il cappello bianco.
Con le gote gonfie e gli occhi chiusi, svirgola nell'aria le note del suo blues.

Io, sono quello che fa la guardia al posto, aspettando che l'ansia di tangibile dell'umano faccia il suo lavoro.

UJ, di nuovo, come sempre, in turni da mezzanotte alle tre.
Bioritmi a puttane.
Troppo tabacco.
Vita di frontiera.

1 commento:

Anonimo ha detto...

c'è sempre tempo per darsi una regolata.