28.3.11

Freakin' dopobomba

La differenza fra me e te è scostante. Io muovo. Tu muovi. Io muovo. Quello sono io al tuo posto, a difendere la temperie borghese, e tu al mio, a farti di metanfetamine economiche. Ma non è questo, quello di cui avrei voluto parlare. Parlare. Parlare. Parlare. "un battito che mi esce dritto dalla punta delle dita, e rientra nei timpani come squittio di vinile" Parlare. Parlare. Parlare. Fino al disgusto. Alla sordità da giorno di festa. Ora vado ad assorbire, a riempirmi di torpore e limpidezza. Quando tornerò, sarò risoluto Ora vado a disseccare e sublimare. Pelle attillata sopra le ossa, gonfia di muscolame da alienazione. Ora vado a fare schifo (più schifo) Ora vado. Ma torno, giuro che torno. Anche se il sole alla fine illumina i prati, affollati di fiori bianchi. Affollati di fiori bianchi, come insetti del latte. Anche se il sole alla fine illumina i prati. Un amico di un amico è morto con il cervello elegatamente selezionato, e riposto con cura nei canopi. Ma io no: io giuro che poi torno. Nel frattempo: parlo. Di come il mondo si vibra attorno in spirale. In spirale. Secrezioni come: azioni segrete. Saccadi come: sacri accadimenti. E spingo fuori e dentro le mie narici le zampettanti bestioline del tempo che fu. Le zampettanti bestioline del tempo che è. Distrofia emozionale. Disturbi. Defezioni: devianze dell'affetto. Niente tiene tonico il fegato come una buona paranoia vecchio stile. Una di quelle che ti prudono attraverso la spina dorsale. Una di quelle che ti tengono l'adrenalina appena sotto il limite dell'esplosione mentre rimani steso sulla moquette ad aspettare l'alba con gli occhi sgranati. Adesso: scuoti la punta della sigaretta e spargi cenere sul capo dell'uomo a lutto. Panico. (Parlare... parlare... parlare...) Fatti prestare dei soldi e sfonda. Non avevi mai fallito, vero? Non avevi mai preso l'autostrada a centottanta contromano. Non eri mai morto. Dieci anni è meno di metà della mia vita fin quì. Magari è ora di andare. E' ora di andare. Andare: via. Andare a trovare Trotsky. Andare. Ma poi... Poi torno. Giuro. Che torno.

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