mi riempie le mani
quando sollevo gli occhi
vedo il vuoto
La strada procedeva imperterrita, solida come al solito, sedimento di percorsi.
Il viaggiatore, indeciso, valutava il prezzo dei chilometri, grattandosi i punti glabri del cranio con l'unica mano libera, le unghie lunghe e nere che scavano microsolchi nell'umidore unto della pelle esposta.
la strada, cotta dal sole, invincibile, bituminoso orrore fumante
La strada per ogni dove.
La scarsità del poveretto: inutile pezzo di carne, miseramente costretto a valutare i prezzi.
Potevi quasi vedere la verità farsi strada da dentro a fuori, penetrare nel cervello, indebolire il collo, affiorare sul volto stanco sotto forma di smorfia triste.
Nessuna fuga sarebbe stata possibile. La strada, la lunga inutile strada bituminosa, non sarebbe stato che questo: un canaletto di scolo, una frustrazione costante.
A ricordare sempre la misura dell'impotenza
nell'era del Tutto
Ad affermare la stasi
nell'era dell'Ovunque.
Merda.
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