Salve! Salve! Salve!
Il mio nome è: "mulino a vento". Piacere di avervi incontrato.
Dove andate, in un giorno tanto splendido?
Inseguire tracce, progettare macchine dai più svariati utilizzi. Farsi giocare dal paradosso splendido dell'esistenza fino a smarrire il filo della propria determinazione.
Restare immobili, con i piedi a mollo nella quiete melmosa della volontà, al riparo dalle correnti crudeli, in una insenatura.
Quale gusto, quale febbre vi trascina?
Io ascolto il vento e macino i frutti della terra. Accolgo il moto volatile, e raschio e sbriciolo con la pesantezza della pietra. Combattermi è inutile. Il mio nome è: mulino a vento. Sono solido e ben piantato.
Che il vostro moto possa un giorno imitare il mio, e fare cibo della rincorsa infinita
con i moti del cielo.
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