7.8.17

ferie

Vano e semplice, liscio coagulo di niente. Amato come ferita, come buco, come assenza amato male amato troppo. Felice di nulla, di nulla, Corsa interrotta nel buio e poi paura e poi dolore. Giornata spenta è sempre uguale ore trafitte occhi sbarrati. Vita sprecata. Sangue dolente. Misura colma.

Cosa più? Cosa meno? Non umano non saggio non vuoto. Solo rabbia. Rabbia isolata e chiusa e serrata e ingoiata e risputata e bile. Nemmeno le parole più mie. Disciplina mortifera, orgoglio mortifero, ferite del senso deliberato e interrotto. Uccidere tutti per poter fuggire.

Ecco

Nessun commento: