eh, già.
Il macinino cromato a nuovo, destriero ineffabile e asmatico della rivoluzione, sale e scende montagne con l'arzilla grazia del primo giorno.
Legba, braccio fuori e testa altrove, guida con due dita, ignorando con olimpica calma lo strombettio inneggiante dei clacson, l'isteria pavida dei tutori dell'ordine.
Si va, si va, si va.
si va per andare, senza un dove, fino a che vi sarà benzina, e fiato, e sangue nelle vene.
Il motore borbotta e ronza e nitrisce, bielle allegre e pistoni decisamente incazzati nel valzer della quarta marcia, esalando fumo fitto e oleoso, noncurante e criminale, come un vecchio partigiano (la marmitta è una vecchia signora, ricorda tempi in cui l'ozono era integro e le sigarette le facevano con onesto, virile tabacco, non veleni striscianti).
Legba, per le strade sagrade e serpentine, sulle colline dolci e boscose, rincorre la sua anima selvaggia, e segue con la testa il ritmo sincopato delle buche nell'asfalto.
ha appuntato sulla faccia bislacca il suo sorriso migliore, quello un po' spaccone ma allegro, con appena un accenno di canini scoperti, quello dei giorni migliori.
se ne va per i campi, godendosi il sole morente, salutando gli alberi e i fossi.
se ne va per andare, contento.
due passi, due passi più in là.
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1 commento:
"...ma passiamo ora alla cronaca nera. Ci è giunta la notizia del ritrovamento di 567 corpi -di diverse età e sesso- sparsi in vari punti della provinciale 57, strada panoramica passante per le verdeggianti colline regionali. I cadaveri sembrano essere opera di uno stesso guidatore folle, dato che la loro disposizione lungo la strada indica un tracciato ben preciso. Per il momento si sospetta di un fanatico spinozista.
E adesso la linea al meteo per le previsioni di domani..."
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