Allungare la mano verso il tavolo, sopra la testa.
Occhi chiusi. Non aprire gli occhi.
Un tasto a caso.
Silenzio.
Fa terribilmente freddo
Scivolare (scivolare dove?)
Mi sveglio, sono le nove di sera, è terribilmente tardi, paranoia alla bocca dello stomaco.
Aprire gli occhi, cazzo, aprire!Il cellulare è sul cuscino.
Praticamente in bocca.
come si fa a capire se ti sta venendo un cancro al cervello?
Sono le 7.50
Occhiata in giro.
La finestra è aperta. Ci saranno cinque gradi.
scendo dal letto e chiudo la finestra. Prendo i libri, vado a lezione.
Mi sveglio. 8.15
Quì non si combina nulla.
Ammettilo:"Quì non si combina nulla"
Clausewitz dice: "ce la puoi fare , figliolo"
Julius ridacchia "fregatene"
La radio è sotto il letto. Lo so. Non ricordo come ci sia arrivata ma lo so. Ed è pronta a dare il massimo.
Accesa.
Ed è il suono della mia giovinezza, dritto fuori dalle casse della radio da camion.
Joe Strummer. Mick Jones. Paul Simonon. Topper Headon.
Precipito giù dal letto contorcendomi, e striscio fino in bagno.
Realizzo che non è saggio strisciare nel bagno di casa mia.
Doccia e recupero di consapevolezza.
Fuori piove, cielo bianco da fare paura, luce come fuliggine, senza ombre nè direzione.
Qualcuno urla. E' Joe?
E via così.
il titolo non è mio. E' di un tizio che se lo citassi senza dichiararlo mi accoltellerebbe. Non scherzo.
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