3.6.09

Canto

E ti sarà davanti, strada per nessun luogo.
Dolce come latte e sangue,
puoi vederla, sentirne l'odore.
Triste come il cielo d'aprile, ingombro, denso di sogni aurorali.
Santo, come il nulla più puro, affinato negli alambicchi dei diavoli.
Ha il colore dell'opale, il suono dell'ambra scagliata attraverso i secoli.
Molle e sottile, dolente e misteriosa, tremenda e putrida come carne abbandonata.

Voci e sogni udrai al medesimo istante, di là dal mare.
Profumi lenti e maestosi come sinfonie, risuonare nel buio.

Struggente, turpe, meschina, splendida inerte follia dell'uomo
Che solo l'oblio cura, solo la febbre e il dolore.

Che tu ne sia preso, allora, che tu ne prenda, che tu ne soffochi e soffocandola in te ne sia ucciso.


Sepolto in lei già da tempo
per lei una volta ancora.





Legba, diavolo blu

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