17.1.13

prolegomeni a tutto crash #2

Direi anche che basta.
Il pattern generico di questo Blog è: un post ogni morte di papa, e stoccaggio dei miei anni-migliori in maniera avalutativa, melanconica, eccetera. Direi anche: basta.

Non so se stai leggendo questo, Caro Essere Umano, ma se lo stai facendo conviene che ti fai più attento, perchè dopo tanto, tantissimo tempo di mortificante silenzio è venuta la parte Veramente Importante.

La parte deprimente dell'essere umani è che non succede spesso. La tanto decantata specificità di noi bipedi cervelluti è un che di stressante, di incredibilmente dispendioso, di terribilmente doloroso, ed in definitiva nauseante. Droga a parte, certo. Sono tiepidi terribili assurdi momenti di ec-statica parossistica sincronia, nella quale la realtà è lì come sempre, (doppio-sempre in avanti ed indietro) ed è assolutamente perfetta. Ti leva il fiato eccetera. Ovviamente, non basta a giustificare tutto il trambusto, non solleva di un briciolo la bilancia dell'esistenza collettiva, nè niente. Non lo puoi nemmeno raccontare.

Certo, tu dirai: eccone un altro, un invasato bhikku fanatico da computer, che fa l'illuminato per raccattare due spicci di figa yogica e nella vitavera (come se la vita fosse mai Vera, povero scecco) si fa turbare persino da una fila alla posta. Un misero fuorisede troppo scolarizzato per la vita di merda che lo attende, un quindicenne se va bene, un ingenuo...
Dovresti venire fino quì a dirmelo. Non scherzo. Faremmo a pugni e poi faremmo notte, e poi limoneremmo duro e poi berremmo dell'Ayahuasca... Confrontarsi in qualunque altro modo sarebbe privo di senso.

La Cosa che mi divora i precordi non è vacuo sentimento, non è la crisi, non è la stupidità umana. Non che ciascuna di queste cose non sia sufficiente a masticare una dozzina dei miei compagni, ma all'occorrenza si naviga anche da soli, io ed Egeo. (a meno che lui non sia ubriaco, o abbia troppo sonno. Allora sono cazzi.) I miei compagni finiscono quasi tutti masticati comunque.
L'unica impresa interessante rimasta, in queste lande di dandy e di hippies è l'osservazione dell'umano, la derisione dell'umano, la definizione dei limiti di tolleranza, la cartavetra del e sul linguaggio. Uso il singolare perche tutte queste cose sono una, quella che ho detto prima (mentre non ascoltavi)

Io cambio direzione ogni venti secondi, non sono soddisfatto mai, nemmeno se mi riempi di Blue Devil e mi molli al confine con il messico. Sono infantile. Io voglio la cazzo di merdosissima Verità per graffiarle via il ghigno dalla faccia. Io voglio tutto. Questo è tutto quello che devi sapere, se vogliamo metterci in affari.
Se i termini della cosa non ti sono chiari rileggi questo:                           http://ed433800m.blogspot.it/2010/12/no-more-math.html

Per il resto: Suerte, hermano. Ci vediamo dall'altra parte

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