12.2.07

rapsodia d'uscita.

"i sicari sono quelli che muoiono a dozzine all'inizio di un action b-movie, sacrificati alla perfetta geometria del gesto. montaggio artistico e kung fu di basso livello, nessuna complessità. cloni contratti di sonny chiba. carne da cannone. come fra i fiori il ciliegio"

l'estetica non distingue fra rivoluzione e illuminazione. (immagina una montagna, e un uomo che ne sia il guardiano). l'estetica sa che una linea retta non porta da nessuna parte, e ammira il percorso tortuoso di coloro che pensano il contrario.

perchè noi siamo saggi, ma in un modo obliquo e perfettibile. perchè gioiamo e ci affliggiamo, e il melodramma si cambia d'istinto in commedia, se gli alberi cantano, e azzurra luce riempie le stanze nascoste.

il mito plasma la realtà in fogge strane. siamo tutti già morti, comprendi?

l'eroe entra ed uccide elegantemente, con ferocia ironica ed un po' distaccata. con un sottofondo musicale pulsante e ritmico, una strumentale sottolineatura alle ossa che si rompono. uno, due, tre. schivare e colpire e parare, con un sorriso distratto, e non un capello fuori posto. si muore in fretta, con garbo, e come per scherzo. come fra i fiori il ciliegio.

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