6.2.07

white

Giorni e giorni di silenzio.

Promesse mute di terribili e orrende disgrazie.

(anonima stanza d’albergo, carta da parati a fiori)

Silenzio. Finestra chiusa sulla strada deserta.

Aria calda e pesante, umida.

Lenzuola zuppe di sudore.

Una settimana, due settimane.

(periferia, deserto, ghetto)

Telefono impolverato. Specchio vuoto, aloni scuri sulle cose.

Finchè arriva il giorno che svegliandoti col respiro affannoso, e le retine invase dai resti di sogni sporchi e aggrovigliati., capisci che non è una questione di tempo, o di mentalità. Che il problema resterà in ogni caso lì dov’è, aggrappato alla pelle, che scappare è inutile.

E sorridi.

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