il numero sono le persone che si fidano. sciocchi.
a cui dedico un augurio di buona vita, e un po' di parole sparse.
delirio e complessioni di coscienza, quì nei miei vicoli preferiti.
come sempre, succede di tutto, dalle gare fra divoratori d'asfalto alla solitudine smerigliata di quindici grammi di weeda nel culo.
io me ne sto lì, nell'angolo, carne abbandonata, e tuttavia degna del più stroboscopico rispetto delle folle, e taccio.
il silenzio mi regala un aria intelligente, e dilata nell'aria le vibrazioni della divinità universale.
mi consolo, squarciato dalle tue dolcissime tagliole.
si sa, si sa, la nostra è una cazzata, ma non è la prima, e di certo non sarà l'ultima.
scappa, o lo farò io.
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