postmoderno suona vecchio. cosa dobbiamo aspettarci da roba che va in frantumi così velocemente?
eternità di tetrapak, virtualmente indistruttibili, culturalmente effimere.
io vivo sotto l'ombra di mastodontiche pietre messe su a secco, solo sangue e sudore, da gente che bestemmiava in una lingua totalmente assurda .dovresti farti crescere ernie rampicanti sul tronco cerebrale, per interpretarne la bellezza.
forse è per questo che non capisco il post-cyber-punk, e che mi sveglio la mattina con in bocca sapore di cenere.
apprezzo i momenti perfetti, la vitrea indifferenza del mattino. apprezzo musica attraverso le fessure, le crepe nella buona educazione.
il mio posto nel mondo è una roba dove ti svegli, e poi vivi un po', e poi torni a dormire. a volte ti gira un po' la testa, a volte barcolli. ma poco.
il mio posto nel mondo è una roba dove non ti devi preoccupare. gli amici ci sono, e la gente riempie gli angoli dove potresti sentirti solo. il resto è vuoto, sveglio.
ma voi avete capito quanto cazzo sono disperato?
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