Oggi avevo voglia di scrivere un bel pezzo incazzato duro, con tutta la nera disperazione dei miei risvegli, quando non riesco a respirare, e ansimo a stento fra colpetti rauchi di tosse spasmodica.
Oggi avevo voglia di colpire un bel viso fino a deturparne l'armonia. occhi strabuzzati fuori dalle orbite, faccia viola, stringere forte le dita intorno ad una gola fino alla benedetta gorgogliante morte stile fight club.
Oggi avevo voglia di battermela, lasciare i miei cantucci e partire, rintanarmi da qualche parte, fuori da ogni dolorosamente insopportabile cosa che ho intorno.
poi, Virus mi ha ribaltato la mascella, e sono rimasto qualche secondo a guardare in aria senza capirci più niente. quando ho sputato nel lavandino, la saliva era rossa e puzzava di sangue.
Io sono un privilegiato. un cazzo di rampollo piccolo-borghese, uno scaracchio subculturale della provincia umbra. Cosa voglio pretendere?
Mi sono subito sentito meglio, però. Ho ricordato con nostalgia il povero Bhikku, ed il maggiore Grubert, e tutta la marmaglia dei miei simpatici alter ego.
In conclusione: L'irritazione è da perdenti. Le giornate storte da nevrotici. I saggi non provano ira, nè a caldo nè a freddo. E se ti colpiscono, è perchè li diverte vederti sanguinare.
Legba. Humble Doggy Style.
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