5.3.08

Fin

"Catene alle caviglie, catene ai pugni, catene al cuore.
Portati con disinvoltura come se non facesse male."

Forse ti ingannano i capelli, si, non riconosci un vecchio amico, senza la pelata a boccia. Oppure, è l'accento: sono sempre stato bravo a recitare, lo sapevi, una volta.
Ti capisco, in fondo: chi poteva aspettarsi che tornassi a trovarti, dopo così tanto tempo? Non ho ragione alcuna di essere deluso.
Però, nonostante tutto, mi hai deluso: avevi giurato che non questo non saresti diventato mai, che saresti stato l'ultimo, superstite, in una valle di ombre.
Fino alla fine dei tempi.
E' per questo che ora sono quì, perchè ricordo ogni cosa, e onoro i patti, fino a dove onorarli è concesso, fino a dentro le ossa del fato.
E sono tornato a ricordare i vecchi tempi, un ultima, un ultima notte, prima di partire.
Addio, vecchio compagno, fra due ore la mia nave salpa e nella notte va cercando il vento. Fra due ore non ci sarà più menzogna, fra il cielo e il mare.
Un ultimo bicchiere, un ultima parola, e poi più nulla: parto per non tornare, ed il mondo è morto per me.

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