In fondo, la perversione è scrivere.
Etica ed estetica sono la stessa cosa.
Un soffio gelido su per la colonna vertebrale.
Puoi aprire il tuo terzo occhio, e poi un quarto, puoi continuare fino a diventare un enorme vibrante pupilla, olorama dell'orizzonte, dotata di miriadi di perfezioni per vedere in ogni cosa l'errore e la verità rotolarsi avvinghiate.
Ma è molto più facile berla così, farsela scivolare dentro, questa dottrina.
Etica ed estetica sono la stessa cosa.
Perfettibili forme di interpretazione, gusto animale per la forma ed il colore, il suono, l'odore.
E' tutto quì il segreto.
La soluzione, l'assoluzione.
La vita tutta intera e gorgogliante.
Enormi Saturnali, in onore di un dio caduto.
Ed è questa l'etichetta che io insegno, cucina sperimentale per palati fini.
Aggiusta il passo.
Diffida dell'originalità.
Fiuta l'aria e urla.
Innamorati. Cadi.
Non c'è posto che voglio, se non posso stare dentro le tue ossa.
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