30.3.09

'ring life

Oggi mentre me ne andavo in facoltà, ho sentito il mondo andarsene a fondo.
Era tutto lì, certo.
Strada, macchine, tabacchino, insegna al neon del bar, passanti, cani.
Una sensazione, perfida, mi piantava le unghie nella neocorteccia, sotto i capelli che ho lasciato crescere.

Vuoto e strano, strano e vuoto.
Luce che non significa nulla, spazio che non esiste, da percorrere dondolando il passo.
Questo potevo quasi vedere, dall'altra parte delle lenti a specchio, dall'altra parte dell'iride, dall'altra parte del cranio, fuori.

Poi, andando in facoltà, che sarà qualche centinaio di metri, lungo la salita di via dei Pispini, mi sono reso conto che in realtà...

In realtà...

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