3.1.10

pausa

Decido per un nichilismo di stretta osservanza.
E' rilassante.
Tu sei un aggregato di aggregati. A loro volta, questi sono divisibili. Andando più a fondo, tutto quello che era armonia di forme e sensazioni complesse si sgretola in particelle.
E queste, a loro volta.
La teoria dei quanti come alternativa alla vita vera.

Ma non è abbastanza.
Il passo successivo, è l'assoluta fascinazione del vuoto elettronico turbinante.
E la decisione che questo è ovvio.
Alla fine, scoperto il segreto, rovistata fino in fondo la materia, questa semplicemente sparirà.

La presa e l'acume del concetto umano riescono a consumare qualunque cosa.
La fine di una cultura è la morte per fame della belva che non ha più nulla da uccidere.

Il mio pensiero, dunque, srotola il nulla in un anello in cui occupa tutti i posti.
Di fatto, un giro della morte inutile fra un punto e lo stesso punto.

Di quì, la mia condotta.
Non posso immaginare nulla di più desiderabile.

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