19.5.10

Diari

Se avessi perso del tempo a ripensarci, l'avresti capito anche tu, credo.
Non c'è mai stata una possibilità.

Aprire percorsi modali non mi interessa.
Galvanizzati gli stronzi tutti intorno si sbracciano in Speranze, Desideri, eccetera. Sembrano contenti, se lo raccontano a vicenda in un orgia di sincerità ipnotica collettiva autoindotta.
La cosa più vicina alla verità tollerabile dall'Euforia.
Per quanto mi riguarda:
[...]
Non che ne vada fiero.
Fingo, anzi, e scimmiotto, più e meglio degli altri.
Al terzo passo, alla quinta parola, risulto comunque subdolo e senza nerbo.
Non ce la faccio, credo. Debolezza di tempra, codardia.
Cerco la rottura, come il vecchio minatore sotto tonnellate di roccia cruda, fra le venature umide. E' la semplice meschina fascinazione del crollo spettacolare.
La tentazione dell'abisso.
incostanza travestita da dinamismo.
Mi rassegnerò.

La cosa che però volevo dirti, è che no, non c'è mai stato nulla.
Persino parlarne, ora, sembra meschino.


dai Diari del Tremendo Errore di Leggie Lamoor, anno dodicesimo.

1 commento:

incostanza ha detto...

...travestita da dinamismo.



(scusa, lo so che il post era serio. ma non ho potuto resistere alla tentazione del letterale)