per ognuno che ce la fa, ce ne sono due stesi, stecchiti in una pozza di banalità.
è un secolo di alfabetizzazione diffusa, di poeti a nastro, di velleità artistiche come se piovesse. ed il casino è che dalle avanguardie in poi, l'arte è originalità, è uno sguardo oltre, è isolamento, colpo d'occhio, genio.
gira che ti gira: originalità, per favore. datemi una cazzata qualunque, che sia però degna di uno sguardo stupito. va in pezzi per prima la coerenza, l'ordine spazio-tempo, la grammatica, la metrica. non basta, ti giri e tutti sono dietro di te, con la penna sanguinante in mano, ed il fiato che puzza di letteratura.
sgomitare come il primo giorno dei saldi, per agguantare l'Opera, quella immortale davvero. essere la svolta, il lampo bianco-fosforo, stare in piedi sul gradino più alto di un podio di carta.
'fanculo.
il mondo tollera un numero massimo di grandi poeti nello stesso momento. come la mettiamo? la boheme è una nicchia, con i posti a sedere già esauriti da tempo.
vai a sbronzarti nel tuo vicolo, questo è il mio.
c'è gran ressa, sulle solitarie strade dell'illuminazione.
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2 commenti:
Sai qual è il guaio dell' Italia? Che tutti vogliono scrivere, ma nessuno legge. Questo fa rabbia anche a me. Fa rabbia vedere gente che pubblica libri dai contenuti banali, non c'è più molta originalità in giro. Tutti vorrebbero essere Bukowski o Shakespeare, ma nessuno in realtà si impegna a trovare un proprio stile. Prendi una Melissa P. Ma andiamo e quelli sarebbero libri! O un Federico Moccia! Questo mi fa rabbia, mi fa rabbia pensare che ci sono dei geni e che il mondo editoriale nemmeno li consideri. Poi arriva la prima stronzata e la pubblicano. Già.
www.esserenuvola.splinder.com
By dolceofelia
Spesso le parole si coagulano in forma perfetta quando non si ha più niente da dire.
Ma c'è modo e modo di scrivere di Niente.
A bientot
Nicolas
www.nicolasdelenfent.splinder.com
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