3.1.07

i pesci odiano le discoteche

oggi, ho disegnato sul muro tracce nere e viola, mappe ipnotiche di terre senza nome.

disadattato sensoriale, il vostro Legba.
da bambino mi infuriavo, e stringevo i pugni fino a far sanguinare i palmi.
da bambino ero cattivo, e non avevo sofferto abbastanza.

oggi ho fogli e fogli pieni di segni sanguinanti, carta secca e frusciante, un bosco di simboli contorti, piegati, corrotti.
a intervalli regolari sono vuoto e sveglio.

nomi. cose. idee.
persone.
e la paura non è un esercizio filosofico, è banalissimo fottuto terrore: respiro affannoso, pupille dilatate, mani sudate, cuore a 160 bpm.

ma ci passa ancora qualcuno, quì?

1 commento:

Anonimo ha detto...

si, o forse no!!

Martina :] sempre io