amo la città deserta.
aspetto, respiro, ricordo.
la verità si nasconde nei vicoli, e sotto i rumori della vita.
"siediti, e aspetta che tutto si fermi".
nel vuoto, il santo cade verso la vittoria.
come un sasso attraverso l'acqua del lago.
che devo dirvi, ragazzi?
io sono della vecchia scuola, brutto e cattivo.
e solo chi si è giocato tutto su una coppia di sette capisce quello che intendo,
quando dico che è immobile la chiave del mondo vorticoso.
steso sull'asfalto gelido della strada, che corre nella notte fra le montagne.
guardo le stelle, dolenti ferite luminose.
e resto immobile.
orvuàr,
Lorenzo, aka Legba
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