oggi ho tredici benedizioni, come motivetti inconcludenti sospesi nelle volute di fumo, e un fregio doloroso nella carne aperta.
click-bang-crash-end...
la storia all'epoca era stranamente semplice, niente ghirigori, niente rimpianti.
Non occorre ricordare al pubblico che le cose sono cambiate, basta il ghigno sempre più malato, la pelle vecchia che si accumula in arcate viola sotto gli occhi, a dirvi che sono stanco.
Cosa ti passava nella testa, bionda? Che cosa pensavi, persa fra albe e tramonti e flash del cazzo?
Pensavi che tanto è uguale? Che non avresti potuto farmi nulla?
Anche io.
Anche io lo pensavo, e ti ho sussurrato segreti.
Fra le pagine a venire, sentivo nel sonno bruciare i segni che da sveglio nascondevo così bene.
Il mondo è un immensa ruota, e per le radici non c'è spazio.
A oriente nascono bimbi viola.
Legba, fedele al suo nome, non è in nessun posto, non ha catene.
E il mondo è vuoto, ancora.
Legba:
extreme Yin & Aistesis
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2 commenti:
mi dispiace leg, di questo tuo dolore; e pensare che di giorno non si direbbe.
Per caso sei depresso? Comunque il mondo è ancora qui, e per quanto vuoto non ci puoi fare nulla. Sorry.
ps: bimbi viola? questa me la spieghi...
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