cominciò con la tomba nel prato, dietro la panchina, sotto l'orchestra.
cominciò con la luce della luna, segreti sussurrati e sanguinanti d'amore.
(ti ricordi, vecchio, il giorno che volgesti gli occhi al cielo?
ti ricordi, quando ti sedesti nel giusto modo, e fosti illuminato?
non racconterai ciò che vedesti, non parlerai di cose che non esistono, incomprensibili, insensate.
non racconterai ciò che è essenziale, perchè raccontarne è proibito.)
da allora, ho viaggiato molto, percorso il mondo, vissuto cose.
Ho illuminate ferite sull'illuminata pelle, e sono saldo sulla strada di un tempo, da quando le pieghe della pianura hanno cancellato le tracce di allora.
lieto come un sasso che affonda nel lago.
che ne dici, ti piace il progetto?
vuoi vedere quel posto anche tu?
ti ci porterò, se lo chiedi
e non ne tornerai più.
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